Parcaroli, Iommi e Castiglioni: una foto puo’ valere la ‘pace’

Caso Rampa Zara. Alla vigilia di una riunione di giunta decusica per le sorti della maggioranza, incontro-scoop in piazza Battisti (quasi una piccola ‘Yalta’) subito dopo la ‘prima’ di Overtime con la presentazione del libro di Marino Bartoletti: ‘La discesa degli dei’

E all’improvviso la piazzetta Cesare Battisti (un po’ ischitana per via delle lampadine estive en plein air) diventa una piccola Yalta. Succede subito dopo l’inaugurazione di Overtime nel vicino palazzo Bourboun Sorbello, sede della societa’ Filarmonico-Drammatica. Alla spicciolata escono il sindaco Sandro Parcaroli e tutte le altre autorita’ che non avevano mancato alla ‘prima’ dell’evento by Michele Spagnuolo, ormai diventato un cult marchigiano.

L’occasione della sosta? Il tavolino del bar ex Romcaffe’ dove siedono poeti, giornalisti e sopratutto l’assessore all’Urbanistica, arch. Silvano Iommi -barba piu’ folta ed ancora piu’ bianca. Per il sindaco, alla vigilia (domani) di una giunta ‘dove si parra’ dantescamente la nobilitate e cioe’ la tenuta della maggioranza, l’occasione per una breve sosta. Ed ecco che la piazzetta diventa…Yalta a 48 ore da quella che potrebbe diventare la crisi della seconda giunta di centrodestra nell’ultimo quarto di secolo dell’ex Vandea Bianca. Con il centrosinistra cui basto’ come alle stelle di Cronin di stare a guardare per tornare a governare con G. Meschini.

Iommi, tutto questo lo sa bene tutto questo essendo reduce di quell’esecutivo che venne guidato per un biennio quasi da Anna Menghi. E pure il poeta Guido Garufi, seduto al tavolino, che ne fu presidente della Commissione Cultura -assessore un ‘certo’ Dante Ferretti, il cui nome venne proposto alla sindaca dallo scrivente. La sosta di Parcaroli diventa quasi un summit con l’arrivo di Pierfrancesco Castiglioni, capogruppo FdI che esprime la vicesindaco Francesca D’Alessandro ammirata in perfetta giacca rossa accanto al primo cittadino anche a palazzo Bourbon Sorbelli -sul palco pure l’assessore Sacchi. Un summit di pace allorche’ viene proposta una foto celebrativa a conclusione dei… lavori. Appoggiato alle transenne, sotto lo sguardo sornione di Aldo Di Pietro, se ne incarica Garufi che ricorda il glottologo francese Roland Barthez per cui “l’immagine e’ gia’ di per se’ un racconto”.

Uno scoop considerate le bocche cucite dei protagoniste di questo dramma di fine estate che alla storia del Comune di Macerata, sara’ iscritto come il misterioso caso di Rampa Zara. Mentre il fotoreporter improvvisato Guido scatta, alle spalle del gruppetto dei Tre, passa Marino Bartoletti naturalmente ignaro del tutto circa il non irrilevante sipario politico istituzionale cittadino in scena a due passi da lui. Nello zaino in spalla, il famoso giornalista sportivo tv (che ha definito ‘bellissima’ Macerata) ha alcune copie del libro presentato in Filarmonica -una, autografata e’ in mano a Parcaroli. Il titolo? “La discesa degli Dei“.

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