Macerata verso il voto. Si delinea a quattro lo sachieramento dei candidati sindaco: a fine mese l’attesa decisione da parte del primo cittadino uscente. Intanto il 15 marzo in calendario c’e’ l’elezione del presidente della Provincia

Nella sua millenaristica storia per la prima volta senza santi in paradiso (ne’ ad Ancona) Macerata si appresta ad un passaggio significativo del governo cittadino. Priva di propri uomini/donne in Consiglio regionale e pure nel Gabinetto del Governatore -e in gran dispitto, si dice, agli occhi di Francesco Acquaroli– il Centrodestra e’ ancora amleticamente alle prese con Sandro Primo. L’ormai assillante interrogativo e’: ci sara’ continuita’ con il sindaco che fu della svolta (politica)? Con lo stesso Parcaroli dunque. Che sei anni fa alla moda cesarea del ‘veni vidi vici’ fu l ‘eversore del candidato del Pd, Narciso Ricotta. Dato quest’ultimo per sicuro vincitore contro Andrea Marchiori, scelta poi ritirata della coalizione di centrodestra.Tuttavia ora che scespirianamente l’inverno del nostro scontento e’ meteorologicamente alle nostre spalle, politicamente di contro imperversa la tempesta del dubbio nel campo peraltro munito di quella stessa coalizione. Dove annibalicamente ha posto il proprio quartiere l’esercito imperiale trionfante alle regionali di settembre.
Cosi’ tra gli Ozi di Capua nell’attesa che Parcaroli-Amleto sciolga a fine mese la ‘question’ (that is), Scipione l’Africano, alias Gianluca Tittarelli porta la la campagna elettorale nel cuore del territorio avversario. Eletto nel conclave alla Meridiana sabato 13 notte, la mattina dopo il candidato sindaco del centrosinistra era gia’ sul palco del Carnevale maceratese organizzato dalla Proloco ‘di Piediripa (brava al solito Pina Ramaccioni) con tanto di conferenza stampa comunale a contendere spazio, visibilita’ e consensi al sindaco uscente ancora e tuttora incerto sulla propria candidatura.

Certo e’ che trascorsi appaiono i tempi (poco piu’ di un anno fa) dei tanti che nel centrodestra professavano l’idea “che con Sandro non siamo sicuri di vincere automaticamente ma e’ sicuro che senza di lui si perde“.
Gia’, se non lui chi pero’? Per carita’ non manca chi corre a… metterci la faccia. E’ certo che alla Lega non sara’ concessa una candidatura alternativa a Sandro I. (parola di Donzelli). In caso di ‘grazie no’ nessuno pare voglia stracciarsi le vesti e sarebbe allora la volta dei FdI: in primis Francesca D’Alessandro, vicesindaco con tanta tanta visibilita’ seppure uscita in modo non vincente dalle regionali. Ottime chances anche per l’assessore Paolo Renna. Forza Italia (dove ha chiesto d’entrare Sabrina De Padova) non intende essere seconda a nessuno, ha detto avendo Riccardo Sacchi come carta da spendere.
Altri candidati? Oltre al dottor Ripa partito in largo anticipo, ecco avanzare dalla scismatica Officina delle Idee per il nascente Terzo Polo un altro importante medico: il primario di Dermatologia dottor Sigona, uno dei ‘comandanti’ del fu esercito elettorale di Ricotta.
In attesa intanto di giugno, tempo di mietitura e di voto, il 15 marzo una bella anteprima per la presidenza della Provincia (LEGGI QUI). Si elegge il successore di Parcaroli -non si tratta naturalmente di un omonimo. La contesa tra 696 Grandi Elettori, e’ tra i sindaci Alessandro Gentilucci (Pievetorina) e Robertino Paoloni (Loro Piceno). Tutti e rte presenti con Acquaroli alle esequie domenica scorsa di Paola Raponi, donna marchigiana di antiche virtu’, moglie esemplare e forza familiare de presidente emerito della Provincia, Tonino Pettinari.
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