Paolucci, trattativa sull’ingaggio: in standby Testa

ECCELLENZA – La Civitanovese sta pensando al rafforzamento societario, il mercato ne risente un po’: il capitano a dialogo, chissà come finirà: per la porta è tutto fermo

di Aldo Caporaletti

Dai pochi movimenti di mercato sinora operati, appare evidente che per la dirigenza della Civitanovese sia prioritario il rafforzamento della compagine societaria prima di procedere oltre. Patron Profili ha promesso a breve l’annuncio di un nuovo ingresso. L’unico ad aver risposto all’appello lanciato dopo la vittoria in Promozione, ci sono sue dichiarazioni in proposito, è l’imprenditore campano Polverino (amico di mister Nocera) notato al Polisportivo nel match col Casette Verdini.

Polverino ha precedenti, seppur di breve durata, con il calcio extraregionale. Nel 1999, nella fase finale del torneo di Serie C1, prese l’Ancona (in cui giocava difensore Nocera), che con il tecnico Bruno Giordano salvò negli spareggi playout. Nel 2005, ancora a fine campionato, rilevò le quote del Teramo, sempre in Serie C1, ma fece “marcia indietro” dopo appena una settimana. Riconsegnò le quote al presidente Malavolta, che mantenne gli abruzzesi in categoria molti anni.

Il main sponsor rossoblu in Eccellenza, in sostituzione del presidente onorario Angelini, sarà l’imprenditore civitanovese Bernardi. Gli sportivi hanno notato che sulle maglie dei nuovi acquisti compare il logo della B-Chem, industria chimica attiva dagli Anni ’60. Il titolare, che ha incontrato a cena la dirigenza della Civitanovese (presente il leader del club rossoblu, Paolini), ha deciso cautamente un “primo passo”, nell’auspicio di progetti ambiziosi da parte della società. L’assenza di programmazione della dirigenza rossoblu, è ribadita dall’abituale cambiamento della rosa, stavolta ancora più grave poiché è quella che ha vinto il campionato.

Sinora sono stati confermati soltanto cinque giocatori: i centrocampisti Visciano, Ruggeri Jr e Giordani (2004), il difensore Ballanti e la punta Wali. Tra i partenti, sono certi: i difensori Greco e Ruggeri Sr, il centrocampista Rapagnani, molto probabili: il portiere Taborda e gli attaccanti Guido Galli e Garcia Martin. Discorso a parte per “capitan Miki” Paolucci, che era tornato a Civitanova (dal Canada) con il proposito dichiarato di “riportare in alto” la squadra della sua città. La prima stagione, per uno che gioca al centro dell’attacco, è stata positiva ma non eccezionale: 10 reti con la vincitrice del torneo. Per fare un confronto: il civitanovese Pistelli (retrocesso ai playout con la Futura 96) ha toccato quota 13. Ora il capitano sembra impegnato in una trattativa sull’ingaggio, con dispiacere del presidente Profili. Due i giocatori arrivati in casa rossoblu: entrambi centrocampisti (come la maggioranza dei confermati).

Il 24enne Tizi, nome nell’aria da tempo, dal Tolentino (da cui proviene il Ds Crocetti) e il 23enne Bagnolo, dal San Sisto (Eccellenza umbra). Il primo nella posizione di interno, il secondo in quella di esterno. Molte le trattative messe in piedi dal giovane Ds Crocetti, che probabilmente non hanno ricevuto il via libera da parte della dirigenza rossoblu e perciò si sono dirette altrove. Destino che potrebbero avere gli ultimi nomi accostati alla Civitanovese: l’ex Stefano Spagna, 32enne esterno d’attacco del Porto d’Ascoli, prossimo all’accordo con il Giulianova e il centrocampista 25enne Bracciatelli del Giulianova, vicino al Tolentino, re del mercato.

Restano in ballo l’ex Sensi, 35enne difensore centrale del Porto d’Ascoli e l’esterno d’attacco 26enne Albanesi, del Montegiorgio. In standby il portiere 33enne Testa che potrebbe nuovamente sostituire Taborda. Una situazione di incertezza in casa Civitanovese con un mercato fermo o quasi, in attesa di chiarimenti sulla composizione societaria. Nell’imminenza di un torneo che si preannuncia molto difficile. Dopo tanti anni la provincia di Macerata non sarà rappresentata in Serie D, ma avrà sette squadre al via in Eccellenza, con 12 insidiosi derby. C’è da muoversi in fretta, per allestire una rosa competitiva, in un campionato a 16 squadre, con la minaccia di scivolare nei playout in agguato.

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