Paolucci fissa il rientro: “Magari per l’ultima giornata..”

Michele Paolucci

ECCELLENZA – L’attaccante della Civitanovese: “Abbiamo deciso di ricostruire il legamento con una protesi sintetica. Questo permette di dimezzare il decorso post operatorio. La squadra? Ad inizio anno ci davano in quarta fascia..”

di Lorenzo Cervigni

La data da tenere a mente è il prossimo 28 aprile. Civitanovese-Jesina. Michele Paolucci ha già puntato lo sguardo verso l’ultima giornata del campionato di Eccellenza, quella in cui vuole a tutti i costi tornare in campo insieme ai suoi compagni. Diciassette giorni fa l’operazione al legamento crociato anteriore che lo costringe a un lungo pit stop. Ma la fame è quella di sempre. “Sono giorni di duro allenamento – racconta -. L’infortunio è grave e ci vuole tempo, pazienza e una grande forza di volontà. Mi sto allenando il doppio di quanto facevo prima per accelerare il più possibile il rientro. È un percorso tosto, ma con le persone giuste al mio fianco conto di tornare in campo entro il finale di stagione”.

Sarebbe un recupero monstre quello di Paolucci. I tempi consueti per rimettere piede in campo dopo un intervento al crociato spaziano dai sei agli otto mesi. “Con il professor Cerulli (il chirurgo che lo ha operato ad Arezzo, ndr) sapevamo dei tempi molto lunghi – spiega il capitano rossoblù –. Quindi abbiamo deciso di ricostruire il legamento con una protesi sintetica. Questo permette di dimezzare il decorso post operatorio. L’intervento è riuscito bene e ora bisogna solo lavorare duro insieme a professionisti che non lasciano nulla al caso. Di sicuro l’infortunio mi ha aperto gli occhi su molte cose, di cui non mancherò di parlare a fine stagione – rilancia -. Oggi invece voglio concentrarmi solo sul recupero e sul dare una mano ai miei compagni: non voglio che l’attenzione venga distolta da quello che i ragazzi e il mister stanno facendo. Il campo sta raccontando il lavoro che abbiamo portato avanti negli ultimi due anni”.

Paolucci si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa. “A settembre ci davano in quarta fascia – precisa –. Anno scorso ci dicevano che non saremmo andati oltre i play-off. Sono orgoglioso che invece la Civitanovese abbia dimostrato ai tanti “esperti” di che pasta è fatta. Se ne sono accorti tutti, dagli avversari ai nostri tifosi. Adesso l’importante è continuare a tenere il piede sull’acceleratore: domenica arriva il Montegranaro degli ex. Sarò di nuovo allo stadio per caricare i compagni dopo aver dovuto saltare l’ultima trasferta per concentrarmi sulla riabilitazione. Sarà una partita tosta, contro una squadra che merita la classifica che ha. Ma anche noi meritiamo di stare dove siamo, grazie al gruppo, al sacrificio e all’umiltà. A fine anno tireremo le somme, sapendo che il campo non mente mai”.

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