CICLISMO – Il marchigiano sarà il meccanico della Sangemini MG. K-Vis Olmo Vega nella kermesse iridata
di Michele Raffa
Manca solo una settimana prima che gli occhi di tutti gli appassionati di ciclismo si focalizzino sul Mondiale austriaco di Innsbruck in programma dal 22 al 30 settembre. Sarà la gara individuale elite maschile a chiudere il programma. Tra i grandissimi nomi del panorama delle due ruote, spicca anche quello del tolentinate Paolo Bibini, dal ’93 noto venditore di biciclette presso il suo Bibsport, attività situata in quel di Sforzacosta. Bibini però, da dieci anni è impegnato anche nel delicato ruolo di meccanico all’interno di società professionistiche. Quest’anno, con la Sangemini MG. K-Vis Olmo Vega, sarà protagonista domenica 23 settembre in occasione della cronosquadre riservata ai top team maschili. Grazie agli ottimi risultati collezionati nell’arco della stagione, uno su tutto la vittoria del Tour d’Albania vinto da Michele Gazzara e il recente terzo posto nella generale del Giro di Ungheria, la società ha ricevuto il prestigioso invito di partecipare al Mondiale di Innsbruck, unica formazione italiana al via. “È un’emozione immensa poter essere presente e lavorare nell’evento più importante dell’anno – afferma Paolo Bibini, impegnato in questo weekend nelle prime due gare del Trittico Lombardo, ovvero la Coppa Agostoni (oggi) e la Coppa Bernocchi (domani) – Essere capo meccanico in una squadra professionistica è molto impegnativo. Finora abbiamo totalizzato oltre 70 gare e, se gli atleti viaggiano in aereo, noi ci sorbiamo molti viaggi in pulmino. Pensandoci è stancante, ma quando c’è passione, è l’entusiasmo ad avere la meglio. I ritmi sono serratissimi. Bisogna preparare le bici assecondando ogni richiesta dei corridori prima di una gara e, una volta conclusa la corsa, lavarle e regolarle in vista dell’impegno successivo”. La Sangemini MG.K Vis logicamente non partirà assolutamente favorita pensando ai 12 team Pro Tour e alla CCC Sprandi, formazione di secondo piano sì, ma ricca di talento. Potrà però battersela contro le quattro formazioni locali austriache, quella slovacca dell’Elkov-Author, la ceca del Dukla Banska Bystrica e la tedesca del Team Lotto-Kern Haus, in quello che sarà un percorso tortuoso di 62,8 chilometri con un’asperità di quattro chilometri con punte al 13 percento fissata intorno al 40esimo chilometro. Un’esperienza che Paolo difficilmente dimenticherà e avrà sicuramente voglia di ripetere più e più volte nel prossimo futuro.
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