La società interrompe il rapporto con l’allenatore nonostante i risultati in linea con gli obiettivi: restano dubbi su motivazioni e futuro. Circolano tre nomi
“Cui prodest”. A chi giova? Dicevano così gli antichi romani. Espressione risalente al giurista Cassio Longino (vissuto tra l’ 87 al 42 A.C.) secondo il quale per scoprire il colpevole di un reato, era necessario domandarsi, a chi giovano le conseguenze del reato, cioè chi dal reato ha tratto vantaggio. E quindi chi trae vantaggio dalla “decisione assunta congiuntamente -si legge nella nota stampa della Samb- di interrompere il rapporto professionale relativo alla guida tecnica della prima squadra con Ottavio Palladini e Luigi Voltattorni”? A nessuno. Anche perché la formazione rossoblù per come è stata costruita (un insieme di giovani e di calciatori al loro esordio in Serie C) stava rispettando i programmi della vigilia. E cioè la salvezza ed il consolidamento tra i professionisti.
Da tempo comunque Palladini era nell’occhio del ciclone, soprattutto da parte della dirigenza. Dal pre gara con il Perugia, tanto che circolava anche il nome del possibile sostituto, l’ex Lucchese Gorgone oggi al Pescara in B. Certo gli ultimi risultati non sono stati soddisfacenti ma nessuno pensava ad una decisione del genere il venerdì a 48 ore dal match di Arezzo. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sembra essere stata la sconfitta per 3-1 in Coppa Italia. Palladini ha messo in campo chi finora, non aveva giocato con una certa frequenza. Risultato e prestazioni dei singoli sono davanti agli occhi di tutti. Il Brescia era in campo senza otto titolari infortunati e con due 2007 (Facchini e Leporini), un 2006 (Valente autore del gol del momentaneo pareggio delle rondinelle) e due 2004 (Fogliata e Armati). E’ sembrato come se l’ex tecnico rivierasco abbia messo dinanzi agli occhi di tutti la fondamentale necessità di rinforzare un organico, inferiore dal punto di vista tecnico anche alla Samb dello scorso anno visto chi è andato via (Gennari, Guadalupi e Kerjota) rispetto a chi è arrivato.
E pensare, poi, che l’esclusione al campionato del Rimini, ha permesso alla Samb di avere cinque punti di vantaggio sulla zona play out e solo due di distanza dai play off. Insomma programmi della vigilia rispettati. Certo è che per una salvezza tranquilla e senza patemi che una piazza come San Benedetto merita, viste le presenze nelle gare interne (numeri impressionanti per la C) sono necessari innesti di categoria in ogni reparto. Ed è forse, ma non c’è certezza, sia stata anche questa una richiesta fatta da Palladini che poi ha portato alla rottura.
Ed ora ecco la trasferta di Arezzo con Marco Mancinelli in panchina in attesa del sostituto di Palladini. Il diesse Stefano De Angelis sfoglia la margherita. I nomi che circolano sono quelli dell’ex Atalante Under 23 Francesco Modesto, di Filippo D’Alesio in uscita dall’escluso Rimini e dell’ex Giugliano Mirko Cudini. Se ne riparlerà da domani sera, dopo il match con l’Arezzo.
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