P.Matteo Ricci: il papa ne dichiara la venerabilità in diretta mentre si riapre la chiesa di S.Giovanni

Dalla Cina in nome della Pace universale e nel segno del grande gesuita, sono in viaggio via mare due sculture. Saranno collocate all’esterno della Collegiata restaurata dall’Europa (3, 2 milioni). Una giornata storica per Macerata e le Marche

di Maurizio Verdenelli

Dopo 470 anni Macerata -auspici gli indimenticabili papa san Giovanni Paolo Ii e il vescovo Tarcisio Caroni- ha il suo santo piu’ amato. Sono passati pochi minuti dal taglio del nastro che ha riaperto dopo 25 anni la Collegiata di San Giovanni quando arriva in diretta la telefonata attesa da sempre. Al telefono c’e’ il cardinal Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero per le cause dei Santi: “Il papa ha appena firmato il decreto d’urgenza che dichiara la venerabilita’ di padre Matteo Ricci!“.

La notizia esplode nella bella ‘basilica’ (la definizione e’ del sindaco Parcaroli) con un’ondata di emozione.

Il vescovo mons. Marconi

Lacrime a stento trattenute ed un significato profondo, sullo scenario anni addietro di due episodi, che si chiarisce oggi per lui, il vescovo mons. Nazzareno Marconi: “Adesso capisco fino in fondo il senso ultimo di quando mi sono chiuso in preghiera sulle tombe di Francesco Saverio e padre Matteo Ricci”.
I primi apostoli in quella Cina da cui per mare sono in queste ore in viaggio due sculture che saranno collocate sulle nicchie a fianco del portale d’ingresso della chiesa costruita nel ‘600 grazie al mecenate e progettista arch. Rosato Rosati a fianco del Collegio dei Gesuiti di cui fu allievo P.Matteo Ricci. Un collegio voluto personalmente da Sant’Ignazio. Come ha ricordato padre Pascal, Postulatore generale della Compagnia.

L’interno della Collegiata restaurata

Dalla Cina dunque un messaggio di pace universale, a cominciare dalla guerra sempre ‘in prima pagina’ in Ucraina continuando per tutte le altre guerre che non hanno spazio in cronaca. Un auspicio di riconciliazione generale che ha trovato importante riflesso nell’intervento del Governatore Acquaroli. Ecumenico Parcaroli che ha compreso nello sforzo comune in questa straordinaria riapertura (grazie a fondi europei; in tutto 3,2 milioni) due amministrazioni comunali e due regionali.

L’EU ha detto ‘si’ al progetto dell’arch. Giacomo Alimenti. E San Giovanni e’ stata riportata al suo splendore seicentesco grazie ad una squadra compatta di cui ha fatto parte -ha ricordato il vescovo- anche un lavoratore islamico: “Per la gloria di Allah!“. Cioe’ di Dio, ha tradotto mons. Marconi dall’altare di San Giovanni a oerpendicolo sotto il cupolone che dello skyline della citta’ e’ la parte piu’ “importante e nobile” come tout court sant’Ignazio defini’ Macerata.

Ivano Tacconi (domani premiato in Comune per la sua lunga militanza di consigliere) e l’autore dell’articolo, Maurizio Verdenelli
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