Osimana, Giacco detta le linee guida: “Promuovere le prime in classifica o concludere campionati ad agosto”

Giovanni Giacco

PROMOZIONE – Il ds giallorosso propone due soluzioni per l’attuale stagione sospesa a causa del Coronavirus

di Claudio Comirato

“Sto nel mondo del calcio da 55 anni, ma una cosa del genere non mi era mai capitata. Sarà difficile prendere una decisione circa il futuro del calcio marchigiano, il Covid-19 si porterà via tante società sportive”. A parlare con un pizzico di tristezza è Giovanni Giacco, direttore sportivo e uomo simbolo dell’Osimana che poi aggiunge. “Per il Comitato Regionale mi rendo conto che si tratterà di una decisione piuttosto sofferta senza precedenti in Italia. A mio modesto avviso le cose che si potrebbero fare sono due a cominciare dall’applicazione dell’articolo 51 del Noif che in questi giorni sembra andare per la maggiore. Ci saranno dei ricorsi, ma questa è una delle strade percorribili in quanto al momento del blocco dei campionati è prevista promozione della prima in classifica e la retrocessione dell’ultima. Tenendo in considerazione che il Covid 19 spazzerà via diverse società, ci potrebbero essere dei ripescaggi che andrebbero poi a premiare le squadre che si erano piazzate al momento della sospensione del campionato al secondo e al terzo posto. L’altra strada percorribile riguarda la ripresa del campionato magari a fine agosto per poi dare una pausa e ripartire con la nuova stagione sportiva”.

A che punto era l’Osimana nel momento in cui il campionato è stato sospeso? “Con Mobili in panchina avevamo trovato i giusti equilibri, difficilmente saremmo riusciti ad agganciare il primo posto ma eravamo in zona playoff e forse con qualche risultato positivo negli scontri diretti la squadra avrebbe potuto migliorare anche il piazzamento in ottica spareggi”.

A livello societario che aria tira in casa giallorossa? “Da anni l’Osimana ha intrapreso la politica dei piccoli sponsor, in poche parole tante piccole aziende che ci danno una mano per sostenere i costi. Una sorta di zoccolo duro che a nostro modesto avviso dà una maggiore stabilità rispetto ad un main sponsor unico nel momento in cui ci dovessero essere dei problemi di natura economica. Non vorrei sbagliarmi, ma ho la sensazione che molte società saranno costrette a chiudere proprio per la crisi economica legata alla diffusione del Covid-19. Per quello che riguarda il rapporto con i giocatori, ci sentiamo tutti i giorni, la situazione è sotto gli occhi di tutti, c’è davvero poco da commentare. Ai ragazzi abbiamo solo detto di fare un minimo di movimento in casa, in terrazzo se disponibile o in giardino cercando sempre di rispettare le regole circa il contenimento della diffusione del Covid-19″.

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