Oltre la satira: come GTA Sun Beach è diventata voce della città

Davide Piccinini, ideatore della pagina GTA Sunbeach
Davide Piccinini

Di Fulvia De Santis

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Fondata il 30 novembre 2015, GTA Sun Beach nasce come progetto satirico e, nel corso degli anni, si consolida come un osservatorio costante sulla vita urbana di San Benedetto del Tronto. Attraverso ironia, segnalazioni dal basso e una sensibilità verso i temi civici, la pagina ha progressivamente instaurato un rapporto diretto e duraturo con la cittadinanza. A idearla e guidarla è Davide Piccinini, 43 anni, professionista della comunicazione. Oggi GTA Sun Beach vanta una comunità digitale di circa 67 mila follower su Facebook e oltre 64 mila su Instagram, confermandosi come una delle realtà social più influenti del territorio.

GTA Sun Beach nasce come pagina satirica, ma col tempo è diventata anche una lente quotidiana sulla città. Com’è cambiata rispetto agli inizi e cosa rappresenta oggi?
All’inizio GTA Sun Beach poteva permettersi una libertà totale, anche grazie all’anonimato. Si potevano raccontare e mostrare cose che oggi sarebbe impossibile riproporre, non solo perché sono cambiate le regole dei social, ma soprattutto perché è cambiata la responsabilità. Oggi GTA è diventata un punto di riferimento per i cittadini sambenedettesi, e non solo, che cercano una visione alternativa, ma integrata, rispetto a quella dei quotidiani online. L’attenzione ai fatti di strada resta centrale, così come la critica ai costumi e alla politica locale, ma nel tempo abbiamo imparato ad ascoltare di più chi ci segue e a rispondere con maggiore sensibilità alle segnalazioni che arrivano.

C’è stato un momento preciso in cui hai capito che la pagina aveva smesso di essere “solo” ironia?
In realtà GTA è nata fin da subito con una doppia anima, comica e informativa. Ci siamo accorti presto che molte notizie locali non circolavano davvero e che certi memi non funzionavano semplicemente perché il pubblico non conosceva i fatti. Da lì è nata quasi immediatamente l’esigenza di informare, anche in modo diretto. Il vero salto di consapevolezza è arrivato quando è iniziato ad arrivare una quantità enorme di materiale: segnalazioni, racconti, confidenze. È stato allora che ho capito il peso reale di quello che avevamo costruito.

Ti ha sorpreso renderti conto dell’impatto che GTA Sun Beach ha sul dibattito cittadino?
Sì, molto. Tendo a ridimensionare volutamente il valore della pagina, forse per non sentire addosso il carico di responsabilità o forse perché so bene quanto sia distante il nostro lavoro da quello del giornalismo vero e proprio. Eppure, mi colpisce la facilità con cui, a volte, riusciamo a spostare l’opinione pubblica. Mi onora, soprattutto perché le persone scelgono GTA per raccontare problemi, paure, situazioni delicate. Si affidano a noi, e questo è un segnale fortissimo.

Molti contenuti finiscono per toccare temi politici o civici: GTA fa, di fatto, informazione civica?
Credo di sì, anche senza volerlo. Più che informazione, a volte è una forma di prevenzione. Ricordo una scena che mi ha colpito: una signora che dice alla figlia “non lasciare lì la macchina, sennò ti fanno la foto e la mandano a GTA”. Ecco, se dal punto di vista civico San Benedetto è migliorata anche solo un po’, penso che GTA abbia avuto un ruolo.

Quanto pesa oggi l’opinione che si forma sui social rispetto ai canali politici tradizionali?
Un tempo l’agorà era la piazza, oggi sono i social. I media tradizionali, per loro natura unidirezionali, stanno lentamente perdendo centralità. Con il ricambio generazionale questo processo diventerà definitivo. Non a caso tv e radio investono sempre di più sulle piattaforme digitali. Hanno capito che il futuro è lì. I media tradizionali resteranno, ma come contorno.

Quando una pagina diventa punto di riferimento anche per segnalazioni sulla sicurezza, quali limiti entrano in gioco?
I limiti sono chiari: tutela della privacy, protezione di chi invia il materiale e rispetto assoluto del lavoro delle forze dell’ordine. Il rischio di intralciare indagini è una linea rossa che non possiamo permetterci di superare. Se succedesse, per noi sarebbe un fallimento.

Guardando alle amministrative, pensi che pagine come GTA Sun Beach influenzino il giudizio dei cittadini sugli amministratori?
Sì. Anche scherzando, abbiamo contribuito a far conoscere meglio personaggi, dinamiche e situazioni che prima passavano sotto silenzio. In questo senso abbiamo allenato lo sguardo dell’elettore a prestare attenzione a certe “manovre”. Cerchiamo sempre di essere imparziali, anche se non è facile non far trapelare, a volte, le proprie inclinazioni personali.

Ti senti più osservatore, megafono dei cittadini o elemento scomodo per la politica locale?
Dipende da come mi sveglio la mattina. Probabilmente tutte e tre le cose. Mi hanno chiamato “cane da guardia”, “rompiscatole”, “grillo parlante”. Io mi sento semplicemente uno che tiene alla sua città e che ha provato, nel suo piccolo, a renderla migliore.

redazione
Author: redazione

Potrebbe interessarti anche

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS