Olimpiadi, 125 anni fa la prima edizione dell’Era Moderna: tanti i successi marchigiani

A Tokyo 2021 le speranze made in Marche sono riposte in Tamberi e Ruffini

Era il 6 aprile del 1896, quando ad Atene, davanti a 70 mila spettatori, Pierre de Coubertine diede il via alla prima edizione dei giochi Olimpici moderni. Da allora sono trascorsi 125 anni, e 55 edizioni di Olimpiadi, tra quelle estive e quelle invernali. Nelle 55 edizioni fin qui disputate, sono stati oltre 100 gli atleti a portare alto l’onore delle Marche nel mondo. Medagliere marchigiano, che può vantare ben 50 successi, il primo è quello targato Serafino Mazzarocchi, ginnasta di Montegranaro, che nel 1912 conquistò l’oro a Stoccolma, nella ginnastica a squadre. Quindi fu il turno del pugile fabrianese Primo Zamparini, Argento a Roma 1960. Da allora i successi principali per la nostra regione sono arrivati senza dubbio nella scherma, dove la suola di Jesi l’ha fatta da padrona. A partire da Stefano Cerioni, che ha conquistato un’oro a squadre e un bronzo individuale nel fioretto (Los Angeles 1984), oltre ad un’oro individuale a Seul quattro anni più tardi. Quindi l’epopea di Giovanna Trillini e Valentina Vezzali, 4 ori, 1 argento e 3 bronzi per la prima tra il 1992 ed il 2000. Mentre per la Vezzali, i giochi a cinque cerchi hanno regalato 6 ori, 1 argento e 2 bronzi tra Atlanta ’96 e Londra ’12. Mentre l’ultima jesina a vincere è stata Elisa Di Francisca, 2 ori e 1 argento per lei. Anche la pallavolo ha contribuito a portare in alto le Marche, grazie alle medaglie conquistate da Paolo Tofoli prima e Samuele Papi poi.

Un bronzo invece è l’unica medaglia riuscita a conquistare dal pesarese Filippo Magnini, nel 2004 ad Atene, stessa olimpiade e stessa medaglia anche per la judoka fanese Lucia Morico. Argento a Londra 2012 per il sambenedettese Massimo Fabbrizi nel tiro al volo. Anche le paraolimpiadi hanno regalato sorrisi alle marche grazie all’osimano Andrea Cionni, due bronzi per lui ed il fabrianese Giorgio Farroni, argneto a Londra. Marche che sperano di contribuire ad ottenere risultati importanti anche alle prossime Olimpiadi in programma questa estate a Tokyo, dove le speranze si concentrano soprattutto sul saltatore Giammarco Tamberi, ed il nuotatore Simone Ruffini.

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