“Nuovo” regolamento di Polizia Urbana, Diomedi (M5S): “Rimane un pastrocchio”

Daniela Diomedi, esponente del Movimento 5 Stelle

“Per rimediare agli svarioni è stato necessario presentare una 50ina di emendamenti”

“Il Consiglio Comunale di Ancona ha approvato il “nuovo” Regolamento di Polizia Urbana che sostituisce il precedente vigente dal 1933. Nonostante lo sforzo di migliorane forma e contenuto con una corposa quantità di emendamenti, quasi tutti approvati, purtroppo il nuovo testo rimane un pastrocchio“. Sono le dichiarazioni di Daniela Diomedi, esponente del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale.

“In esso si ribadiscono vietati alcuni comportamenti già previsti come reato dal codice penale (es il getto pericoloso di cose), si pongono obbligatori alcuni comportamenti già obbligatori per legge (es. l’esposizione del nome dell’amm.re condominiale nell’atrio dei condomini), e si inventano competenze per la polizia locale, che non esistono nell’universo giuridico, ma solo nella testa della comandante del corpo, che è la  madrina del pastrocchio. Stiamo parlando dello svarione più significativo  che riguarda la “risoluzione /composizione dei conflitti” (art 30)”.

“Nel nuovo regolamento made in Mancinelli/Rovaldi si inserisce una funzione della Polizia Locale che non esiste: ovvero si prevede la possibilità di convocare le parti in conflitto (sia che  lo subiscano sia che lo provochino)  verbalizzando le conclusioni e gli impegni assunti. – continua Diomedi – Per legge questa competenza è demandata esclusivamente alle forze di polizia di stato e ai carabinieri (art 1 tulps) un delirio di onnipotenza oppure una disarmante sciatteria? La seconda che abbiamo detto, tant’è che per rimediare agli svarioni è stato necessario presentare una 50ina di emendamenti, di cui la maggior parte approvata.

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