Nuovo ospedale a San Benedetto, Falco e Baiocchi: “Comode amnesie di Urbinati”

Ospedale Madonna del Soccorso

Ancora polemiche dopo il Consiglio comunale aperto sulla Sanità

Pubblichiamo un comunicato stampa del Comitato Salviamo il Madonna del Soccorso, firmato dal presidente Nicola Baiocchi e dalla portavoce Rosaria Falco.

“All’indomani del consiglio comunale aperto sulla sanità a San Benedetto del Tronto, il signor Urbinati dà sfogo, con la smemoratezza che lo contraddistingue, alle sue solite perle condite da comode dimenticanze: “Il fatto eclatante e di rilevante valore politico … il documento unitario voluto dall’ex sindaco Piunti non esiste più … L’ipotesi di un ospedale di primo livello in Riviera è stata sostituita da un solo ospedale di primo livello diviso in due plessi. Praticamente due mezzi ospedali”.

Non possiamo esimerci dal ricordare a questo esilarante personaggio i fatti del 4 febbraio del 2020 che lo vedevano protagonista. Il verbale della seduta di approvazione del piano socio-sanitario regionale 2020-2022 così riporta:

Emendamento n. 20 a firma del Consigliere GIORGINI. “Ho inserito quello che in pratica riporta la delibera di Giunta n. 1554/18, che è stata poi comunicata al Ministero per i LEA … Chiedo che rimanga quanto scritto nella delibera di Giunta regionale n. 1554: due ospedali di primo livello ad Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto”.

URBINATI: “Consigliere Giorgini lo dico a lei e a chi è del mio territorio … io l’ospedale nuovo nel mio territorio lo voglio, lo pretendo, come si fa in altre aree vaste. Se l’ospedale va localizzato dove dice quella delibera, a San Benedetto del Tronto rimane un ospedale di base, perché la città di San Benedetto del Tronto, insieme alla Riviera delle palme, insieme alla Val Menocchia, ha 83.000 abitanti, siamo quindi perfettamente dentro al decreto Balduzzi e non dobbiamo chiedere niente a nessuno”.

Ci chiediamo: e nel suo immaginario l’ospedale di Ascoli sarebbe diventato anch’esso un ospedale di base? Dimentica l’ex consigliere che pur di farci digerire l’ospedale di Paglaire ha provato a spiattellarci altri due ospedali di base? Prosegue il verbale: viene proposto un emendamento dalla consigliera Leonardi che chiede «dopo le parole ‘Nuovo ospedale area vasta 5’ sono aggiunte le seguenti: “ma senza declassare i presidi ospedalieri di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto”».

URBINATI: “Questo emendamento di Fratelli d’Italia è offensivo per tutta l’area vasta 5”. Casini e Urbinati, votato contro un emendamento riguardante Marche Nord, subito dopo risultano assenti al voto sull’emendamento di Giorgini. La Casini ricompare miracolosamente per votare contro l’emendamento della Leonardi ma Urbinati è ancora assente.
Subito dopo viene votato un altro emendamento che non riguarda l’AV5 e Urbinati è riapparso.

Questo è il comportamento dell’ex consigliere Urbinati che continua a dimenticare che quando fu votata la mozione di Piunti, lui e la sua amministrazione ripetevano ossessivamente che nell’AV5 poteva esserci UN SOLO ospedale di 1 livello. Su questa base è ovvio che sia stato richiesto l’ospedale di 1 livello in Rivera. Ma nel febbraio 2020, lui e la sua amministrazione hanno approvato un piano sanitario nel quale è previsto: “AV2 ospedale UNICO di 1 livello su TRE presidi” (e sessantuno reparti totali). Abbiamo sentito l’ex consigliere, insieme ai suoi amici Ameli e Perotti, continuare a parlare di due mezzi ospedali, dimenticando ancora che i TRE ospedali dell’AV2 non sono ciascuno UN TERZO di ospedale ma tre veri e completi primi livelli.

Ci chiediamo in base a quale normativa in provincia di Ancona si possa realizzare il miracolo della moltiplicazione degli ospedali e dei reparti, mentre questo non è assolutamente contemplato in provincia di Ascoli Piceno. Oltretutto il piano sanitario regionale prevede la rimozione di ogni differenza territoriale nei servizi agli utenti: la Regione ora ha l’occasione per pareggiare i conti. Gli elettori giudicheranno: se avessero voluto gli ospedali unici, Urbinati sarebbe ancora a palazzo Raffaello”.

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