Nuovo ospedale a Ragnola, i dubbi dei residenti del quartiere

Si prevedono la bretella collinare e una nuova stazione ferroviaria a poche decine di metri dal nosocomio

Nuovo ospedale a Ragnola. Come sarà? Se n’è discusso nel corso dell’assemblea pubblica nella rinnovata Sala della Comunità  nella parrocchia Sacra Famiglia, a Poro d’Ascoli. La proposta progettuale è stata illustrata dal consigliere comunale Gino Micozzi ad una platea che ha in maggioranza espresso riserve sulla location. Erano presenti meno di 50 residenti. A fare gli onori di casa la presidente del quartiere Ragnola Michela Galieni e il direttivo del comitato. Hanno partecipato il vicesindaco Antonio Capriotti, l’assessore al Commercio Laura Camaioni, le consigliere delegate ai quartieri Barbara De Ascaniis ed Elena Piunti.


A sinistra, la presidente del quartiere Ragnola Michela Galieni 

La struttura sanitaria verrebbe realizzata nel terreno di via Sgattoni, mentre nell’area vicino ai distributori di carburante in viale dello Sport si prevedono parcheggi. Il complesso ospedaliero verrà a costare 93 milioni di euro, si svilupperà su una superficie di 12 ettari, avrà 14 reparti e 250 posti letto. La struttura è stata pensata per 45mila mq., altezza massima quattro piani, sarà servita da parcheggio da 650 posti auto di cui 400 dietro al distributore di viale dello Sport, a nord della chiesa un parco. Il progetto sarà pronto entro marzo 2023, i lavori verranno completati per giugno 2026.

Sempre in via Sgattoni verrà aperto il poliambulatorio privato del dott. Acciarri destinato alla diagnostica. Nell’area della piazzola delle eliambulanze sorgerà invece la casa di comunità.

Incalzato dai residenti sui problemi della viabilità Micozzi ha parlato delle possibilità di “realizzare la bretella collinare fino a Grottammare, aprire la stazione ferroviaria tra via Ponchielli e via Monte Conero, una rotatoria all’incrocio della SS 16 con la provinciale per Monteprandone, collegare l’area dell’ospedale alla soprelevata Ascoli-Mare poiché c’è già la predisposizione”.

Tra i residenti qualcuno ha plaudito all’intervento che andrà a creare una cittadella della salute nel cuore di Porto d’Ascoli. La maggioranza di coloro che hanno parlato ha giudicato non idonea l’area in una zona centrale che andrà ad aumentare il carico urbanistico, il traffico e l’inquinamento. “L’ideale sarebbe farlo in periferia”. Altra questione: “Ci vorranno 10 anni prima che il nuovo ospedale entri in funzione, cosa accadrà al Madonna del Soccorso? verrà lasciato morire?”.

Altre criticità: “In quella zona insistono l’Itc Capriotti, il campo di atletica, il deposito della Start, Gros Market, Romacar, Simonetti, un ingrosso di liquori. Se a questo aggiungiamo il viavai delle ambulanze, dei mezzi per le merci, dei servizi, del personale medico, infermieristico, degli Oss, degli addetti alle pulizie e l’arrivo dei pazienti diventerà complicato vivere a Ragnola”.

A parte il dibattito sul nuovo ospedale, la forte richiesta dei cittadini alla politica è: “Potenziate il Madonna del Soccorso, non lasciatelo morire”.

Franco Cameli
Author: Franco Cameli

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