“Nuove discariche a Recanati e Montefano, smascheriamo i sindaci furbetti”

Maika Gabellieri, candidata alle Regionali per la Lega

L’affondo di Maika Gabellieri, candidata al consiglio regionale con la Lega: “Proteste alquanto tardive. Mi batterò per cambiare questa decisione”

 

“Ecco servite le nuove discariche di Recanati e Montefano…”. Inizia così il lungo comunicato a firma di Maika Gabellieri, candidata al consiglio regionale delle Marche per la Lega. Un affondo contro i due sindaci e le loro proteste tardive e ininfluenti. Qui di seguito l’intervento integrale:

 

“Pochi giorni fa l’assemblea dei sindaci ha deciso che verranno allestiti siti di deposito dei rifiuti nei comuni di Recanati e Montefano, i cui effetti negativi sull’ambiente, sul turismo, sul traffico, sulla diminuzione di valore di terreni e fabbricati influenzeranno anche i comuni limitrofi di Porto Recanati, Potenza Picena, Montelupone e Montecassiano“.

 

“Questo ha causato la dura opposizione dei comitati locali, venuti a conoscenza delle decisioni prese soltanto a cose fatte. La contestazione ha indotto i due sindaci a schierarsi contro la decisione, con un’azione tardiva e ininfluente rispetto alla maggioranza politica di sinistra”.

 

“Dando voce al buon senso dei cittadini che mi hanno coinvolto, chiedo dov’erano i sindaci di Recanati e Montefano e le loro giunte, nel lungo periodo in cui il documento è stato approntato? Perché non hanno contestato i presupposti dello studio, che come gli algoritmi di Ceriscioli, avrebbero portato ai risultati voluti? Perché non hanno informato in tempo i cittadini e le associazioni, mentre solo adesso invocano la partecipazione? A cosa serve aprire ora tavoli tecnici dopo aver deliberato gli atti, se non a buttare fumo sugli occhi per la campagna elettorale in corso?”

 

“È ormai acclarato che l’utilizzo della discarica deve essere solo residuale rispetto alla raccolta differenziata spinta e al recupero di tutti materiali. I rifiuti sono poi energia da recuperare a beneficio di tutti. Infine, per quella piccola parte residuale, sarebbe meglio utilizzare siti già compromessi invece di intaccare le colline marchigiane, patrimonio ambientale e turistico di tutti i cittadini”

 

Pensar male alle volte permette di smascherare i furbetti, quindi chiedo: se i cittadini non si fossero ribellati, cosa avrebbero fatto i loro sindaci, oltre che incassare i tanti soldi dell’eco indennizzo?

 

“Da parte mia, se i cittadini mi daranno la forza per sedere nell’Assemblea Legislativa Regionale, mi batterò con coraggio per cambiare questa decisione sbagliata e ingiusta che danneggia migliaia di persone e le imprese del territorio di Recanati, Montefano, Porto Recanati, Potenza Picena, Montelupone, Montecassiano”.

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