Numeri da record per la Croce Gialla di Chiaravalle

Un anno di servizio intenso per l’associazione

Un anno da incorniciare per la Croce Gialla di Chiaravalle che può contare su 150 volontari attivi, 6 ragazzi del servizio civile, 10 collaboratori e 105 volontari contribuenti. Nel 2020 l’associazione ha percorso 204004 km di cui 55140 con i mezzi adibiti a 118, mentre 148.864 quelli percorsi per far fronte ai servizi secondari. A proposito di servizi per il 118 ne stati stati fatti 2001, 4744 i secondari, 593 le uscite con l’automedica.

La Croce Gialla di Chiaravalle può contare su 6 ambulanze, un’automedica, 2 pullmini, un taxi sanitario, ma anche due biciclette. A fare il punto della situazione il presidente Francesco Pellegrini: “E’ trascorso un anno difficile, un anno che nessuno si aspettava. Eravamo partiti con grandi obbiettivi e con l’intenzione di organizzare nuove attività a favore della nostra associazione che avrebbero coinvolto la cittadinanza,  ma abbiamo dovuto fare i conti con questa pandemia che ha cambiato completamente il nostro modo di operare.

Abbiamo dovuto effettuare tutti i nostri servizi con le procedure di sicurezza sempre più stringenti, con DPI sempre più intrusivi che rendono l’operatività molto più complicata. Abbiamo affrontato importanti spese per acquistare materiali e DPI idonei, che grazie anche al contributo della popolazione, siamo riusciti a coprire ma purtroppo tante altre ne dovremo affrontare per continuare a proteggere il nostro personale e i pazienti che trasportiamo.

Nonostante ciò andremo avanti come sempre, nella consapevolezza che questa pandemia ha almeno fatto riscoprire, semmai ce ne fosse stato bisogno, il ruolo del volontariato nel nostro paese. Perché il volontariato è condivisione, è servizio, è dedicare tempo e attenzione agli altri, consapevoli che probabilmente le persone soccorse non potranno mai ringraziarti. Volontariato è però condividere anche i momenti difficili nella consapevolezza di contribuire alla costruzione di una civiltà più giusta e solidale. Questo lo vogliamo fare con le istituzioni e senza volerci sostituire a loro, ma come abbiamo dimostrato fino ad oggi, saremo sempre un anello importante del soccorso sanitario di cui il sistema non può fare a meno.
L’anello è formato dai nostri volontari, donne e uomini che da un anno operano e si prodigano nei servizi di tutti giorni mettendo a rischio la loro salute per il bene dell’intera comunità”.

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