Nove medici in arrivo alla AST di Ascoli

Due posti di dirigente medico di Nefrologia, uno per la Medicina trasfusionale, uno di Otorinolaringoiatria, due posti di dirigente medico di Direzione Medica di Presidio Ospedaliero, due per dirigente medico di Psichiatria, uno di dirigente medico di Malattie dell’apparato respiratorio. Sono questi i 9 nuovi medici in arrivo alla AST di Ascoli. Ci sarà anche un dirigente medico di Oncologia che è destinato alla AST di Macerata. Il Sistema Sanitario Regionale si prepara ad assumere per superare le carenze ed intervenire sulle liste di attesa, soprattutto nell’Ast di Ascoli. 

“Il nostro sforzo è quello di ottimizzare l’utilizzo delle tecnologie, comprese quelle di ultima generazione che stanno arrivando anche grazie ai fondi del PNRR, rendere efficienti i servizi e aumentare le prestazioni per abbattere le liste di attesa – spiega l’assessore regionale alla Sanità Saltamartini – Dobbiamo fare i conti col tetto di spesa per il personale, è vero, ma abbiamo la volontà di assumere laddove è possibile”.

Intanto la Regione ha deciso di prorogare di un anno, fino al 30 settembre 2024, la data di presentazione delle domande di autorizzazione all’esercizio per tutte le strutture sanitarie, sociosanitarie e sociali pubbliche e private (residenziali, ambulatoriali, laboratori analisi che debbano presentare la richiesta per la verifica del possesso dei nuovi requisiti minimi definiti negli ultimi mesi. Nel 2016 infatti una Legge Regionale aveva modificato i requisiti che queste strutture devono avere, e la Giunta aveva approvato i relativi manuali di autorizzazione, salvo poi stabilire uno slittamento di 18 mesi a causa della pandemia. Il termine era stato quindi fissato al 30 settembre 2023 ma l’associazione di rappresentanza “Enti Gestori”, i Direttori Generali delle Aziende del Sistema Sanitario Regionale e gli Ambiti Territoriali Sociali, hanno evidenziato alcune criticità interpretative e applicative dei manuali autorizzativi, chiedendo una ulteriore proroga del termine indicato anche per la carenza di tecnici specializzati impegnati nei progetti terremoto, alluvione e 110%.

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