Non solo Lacrima, cosa vedere a Morro d’Alba borgo più bello d’Italia

Il nostro viaggio tra le bellezze marchigiane

di Marica Massaccesi

Il piccolo nucleo storico di Morro d’Alba, in provincia di Ancona, presenta una struttura architettonica di eccezionale interesse, poiché è interamente racchiuso da una cinta muraria della seconda metà del Quattrocento. Nel 2019 ha ottenuto la certificazione de “I Borghi più belli d’Italia“.

Le mura sono costituite da alte cortine a scarpata su cui sorgono le case aperte da porticati sotto i quali si snoda la cosiddetta Strada della Scarpa, un camminamento di 300 metri unico in Europa che percorre tutta la cinta muraria e comunicante con dei panoramici belvedere posti sulle sei torri pentagonali. La chiesa di San Gaudenzio e di San Benedetto custodiscono due dipinti dell’artista arceviese Ercole Ramazzani (Il Crocifisso e l’Immacolata Concezione con S.Michele Arcangelo e santi), mentre presso il Palazzo Comunale è custodita la tavola centinata di Claudio Ridolfi raffigurante l’Incarnazione della Vergine e Santi.

Sotto il paese corre una sorta di città sotterranea costituita da un labirinto di grotte scavate nei secoli al di sotto delle case. Da vedere, inoltre, è il Museo della cultura mezzadrile, Utensilia. La raccolta è curata dal Centro di ricerca, studi e documentazione sulla storia dell’agricoltura e documenta la vita quotidiana del mondo produttivo mezzadrile prima dell’avvento della meccanizzazione. L’esposizione è articolata in sette sale e incentrata sulle materie prime e sugli strumenti prodotti dai mezzadri: aratri, forconi, il tradizionale birocco (carro agricolo dipinto), il torcio, il rame utilizzato per la fabbricazione di pentole e caldaie e il ferro forgiato dai fabbri.

Prodotto tipico locale è il rinomato vino d.o.c. Lacrima di Morro d’Alba, dal colore rosso rubino. La “Lacrima”, oltre a Morro d’Alba, è prodotta nella zona compresa tra Monte San Vito, San Marcello, Belvedere Ostrense, Ostra e Senigallia dove si possono trovare numerose cantine di produzione del vino.
Le manifestazioni tipiche sono: la Sagra della Lacrima, Il Cantamaggio (gruppi di cantori portano di casa in casa il canto rituale che si conclude con la danza del saltarello) e il Calice di Stelle promossa dall’associazione Nazionale Città del Vino, durante la quale i visitatori potranno degustare lungo il camminamento La Scarpa il vino Lacrima di tutti i produttori morresi e vari prodotti gastronomici. Dal 31 maggio al 06 giungo arriva in città Lacrima in giallo, un festival letterario dedicato al giallo e al noir, per avvicinare i cittadini e i più piccoli al genere letterario. Il direttore artistico è Alessandro Morbidelli.

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