“Non mi interessano le poltrone, al ballottaggio votatemi per ricostruire la città”, l’appello di Spazzafumo

Antonio Spazzafumo

In caso di vittoria il leader di Libera San Benedetto nominerebbe qualche assessore delle coalizioni uscite di scena

“Voglio parlare di programmi, non di poltrone, con le coalizioni escluse al primo turno”, tuona Antonio Spazzafumo candidato sindaco di Libera San Benedetto, in corsa al ballottaggio del 17  e 18 ottobre contro il sindaco uscente Pasqualino Piunti, sostenuto dal centrodestra. Spazzafumo ha incontrato Serafino Angelini (M5S) e Paolo Canducci (Verdi RinasciMarche) per l’eventuale apparentamento. Ma è rimasto deluso. Perché? “Perché volevo parlare di progetti e programmi, in quanto la nostra coalizione vuole lavorare per la città. Invece i competitors hanno fatto discorsi diversi“.

Ma di apparentamenti non se ne parla “poiché – precisa nel corso di una conferenza stampa – non fa parte della nostra ideologia”. Se esclude apparentamenti, a cosa sono finalizzati gli incontri conclusi e quello ancora da fare con Aurora Bottiglieri?. “Abbiamo messo e confronto i programmi ed abbiamo constatato che ci sono affinità sul sociale, sull’ospedale di primo livello, sulla città smart, sul progetto per il Ballarin ‘Un parco Inclusivo sul Mare’, la famiglia, i giovani, formazione e sicurezza. Ed è sui programmi per il futuro di San Benedetto che vorrei lavorare con persone competenti di altri schieramenti”. Cioè? “Se diverrò sindaco – dice – ascolterò le proposte che proverranno dai candidati esclusi dal primo turno per farli collaborare con l’amministrazione. Se poi emergesse qualche figura di spicco con idee lungimiranti per la città si potrebbe fare l’accordo per qualche nomina di assessore esterno. San Benedetto è stata abbandonata dai governanti, ci vorranno dieci anni per ricostruirla. E’ vero, l’apparentamento comporta impegni scritti, ma io quello che dico faccio. Ho una sola parola: basta una stretta di mano”.

C’è chi pensa che Spazzafumo rifiuti apparentamenti perché perderebbe almeno due consiglieri della sua coalizione, che  sarebbero appannaggio degli alleati. “Il sacrificio delle poltrone non è nei miei pensieri: non ho neppure fatto i conteggi per vedere quali candidati entrerebbero in Consiglio“. L’invito. “Mi aspetto che Canducci, Bottiglieri e anche Angelini facciano l’appello al loro elettorato per votarmi. Rivolgo inoltre l’invito agli astensionisti, a quelli che al primo turno non si sono recati alle urne affinché al ballottaggio vadano a votarmi”.

“Al primo turno – ancora Spazzafumo –  ho assistito a scene vergognose ai seggi. C’erano i candidati di altre coalizioni che presidiavano le sezioni con atteggiamenti tutt’altro che rassicuranti, ho visto una persona accompagnare un elettore e sussurragli nell’orecchio il nome da votare. Spero che al ballottaggio ci siano controlli da parte di chi di dovere”. Verso i tempi nuovi. “Piunti al primo turno ha preso meno voti delle liste, ha fallito. La gente ora vuole sentire parlare di cose costruttive, è stufa di intrighi e tradimenti della politica: fanno parte del pre Covid. Chi resta arroccato a quell’epoca – conclude – non ha futuro.

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