Non c’è un euro per il nuovo ospedale, Casini: “Nessuna lettera tra Spazzafumo e Acquaroli”

Anna Casini

“Il sindaco non ha idea dove posizionare il nuovo ospedale, forse perché sa che non ci sono i finanziamenti”

“Per quanto attiene alla richiesta di copia della corrispondenza tra il Comune di San Benedetto del Tronto e la Regione Marche avente ad oggetto la possibile realizzazione di una nuova struttura ospedaliera a San Benedetto del Tronto si evidenzia che non risultano agli atti note a riguardo”. E’ questa la risposta che la Regione Marche ha dato alla consigliera del Pd Anna Casini.

Tuona Casini: “Visto che si parla tanto e da tanti mesi del nuovo ospedale a San Benedetto e che le Amministrazioni pubbliche devono agire per atti, ho chiesto ufficialmente alla Regione una copia della corrispondenza con il Comune di San Benedetto del Tronto sulla realizzazione di un nuovo nosocomio. Come si può vedere dalla risposta non esiste nulla.

Il comune di San Benedetto ha “abboccato” in pieno alla strategia della Regione Marche, che certifica l’assenza di finanziamenti per l’ospedale se non “spicci” per uno studio di fattibilità (che non si nega a nessuno).

Nel frattempo la destra sambenedettese, famosa per la melina, tira per le lunghe qualsiasi decisione con addirittura la creazione di una “sottocomissione sanità” e documenti su documenti che servono solo a prendere tempo.

Il Sindaco Spazzafumo tenta con scarso successo, di fare l’equilibrista (non solo nella sua maggioranza) e sposta l’attenzione sul piano regolatore, sulla forestazione, sul fantomatico ufficio di Piano. La verità è che non ha idea dove posizionare il nuovo ospedale, forse perché sa che non ci sono i finanziamenti. Non specifica infatti cose molto concrete. Prima di parlare di nuovo ospedale bisognerebbe chiedersi: quali reparti e posti letto ospiterà? E di conseguenza quanti volumi serviranno? In parole povere: quanto dovrà essere grande?

Inoltre bisognerebbe sapere dalla Regione la tipologia dell’area da destinare al nuovo nosocomio, le caratteristiche (geologiche, morfologiche, infrastrutturali ecc.) quali indici e parametri sono necessari. Infine sarebbe opportuna una riflessione sul futuro dell’attuale Madonna del Soccorso e delle sue volumetrie quando non saranno più destinate alla sanità”.

Insiste la consigliera dem nella Regione Marche: “Ma la cosa che ritengo più grave è la mancanza di condivisione. Spazzafumo, che ancora indossa i panni dell’imprenditore che “non si interessa di politica”, crede che tutto possa essere deciso nel suo ufficio, e non è la prima volta. Perché ad esempio non viene convocata la Conferenza dei Sindaci? Un ospedale non è di cittadini con cui condivide l’elenco telefonico, ma è al servizio di un intero territorio. La sanità non serve solo a San Benedetto e ad Ascoli ma a tutti i comuni e le frazioni della provincia”.
Conclude Anna Casini: “La sintesi è chiara: la destra regionale sta prendendo in giro tutti i cittadini piceni e in particolare gli ascolani e i sambenedettesi con la complicità di chi fa finta di non capire”.

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