“Non c’è pericolo che possa rifarlo”: ecco i motivi per l’ok al ricorso di Innocenzi

Fondamentale la decisione di tirarsi fuori dalla Giostra di Foligno prima ancora della notifica del Daspo

Manca pochissimo alla Quintana di Ascoli 2023 che domani, sabato 8 luglio, alle ore 21:00 avrà luogo al Campo dei Giochi Squarcia. Stasera, invece, è in programma il saluto alla Madonna della Pace, dove si estrarrà anche l’ordine d’assalto al moro dei vari sestieri in gara. Ci sarà anche Luca Innocenzi, vero mattatore sia dentro che fuori dall’otto di gara.

Come noto, dopo i fatti di Foligno il campione di Porta Solestà era stato sospeso dalla FISE (Federazione Italiana Sport Equestri), salvo poi vedersi accettato il ricorso. Nella nota ufficiale del Tribunale Federale della FISE, arrivano anche i dettagli sul perché è stato accettato. Si parla di “intervento in difesa della famiglia” e le scuse proposte sia in conferenza stampa che in sede di tribunale stesso sono state fondamentali, insieme alla decisione di tirarsi fuori dalla Quintana di Foligno prima ancora dell’arrivo del Daspo. “I fatti per cui è procedimento hanno visto il coinvolgimento anche del padre e dei i fratelli del Sig. Luca Innocenzi, tutti soggetti ai quali il medesimo Daspo ha fatto riferimento. In tal senso, le dichiarazioni rese in sede di audizione del Sig. Innocenzi paiono congrue con il quadro fattuale di una lite in cui egli ha scelto di intervenire a supporto della propria cerchia familiare. Tale ultima circostanza, unita alle scuse per l’accaduto rassegnate anche di fronte a questo Tribunale ed al fatto di avere scelto spontaneamente di non partecipare alla manifestazione ancor prima che il provvedimento del Questore glielo proibisse porta a ritenere che non vi sia un attuale e concreto pericolo che i comportamenti per i quali Innocenzi è già stato sottoposto alla misura del Daspo per la durata di un anno relativamente alla Giostra della Quintana di Foligno, possano ripetersi anche in altre manifestazioni equestri del medesimo tenore“.

“Non si ravvede dunque la sussistenza di un concreto ed attuale periculum che l’incolpando possa commettere illeciti della stessa specie di quello per cui è procedimento – continua il documento ufficiale – fatta ovviamente salva l’esatta valutazione delle sue condotte nel successivo merito. Di conseguenza, ritiene questo Collegio che, allo stato, siano venute meno le esigenze che avevano imposto in prima battuta l’adozione della misura cautelare, che pertanto deve essere revocata”.

Matteo Rossi
Author: Matteo Rossi

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