“Non basta una manopola per zittirci”: cori e musica alta, i tifosi non ci stanno

I tifosi dell'Ascoli

SERIE B – Cori contro De Santis “attufati” dalle canzoni? C’è chi ci ha visto la malizia: intervengono anche gli Ultras 1898

Nel match di ieri sera tra Ascoli e Brescia, terminato in parità, prima e dopo la gara in Curva Nord, attualmente settore caldo del tifo bianconero, stavano partendo dei cori verso Massimo De Santis, attualmente uomo di fiducia del patron Pulcinelli. Prima dell’ingresso della squadre in campo, i tifosi ascolani hanno chiamato a gran voce lo stesso ex arbitro, dichiarando ancora una volta l’assoluta volontà di non vederlo più accostato alla società di corso Vittorio Emanuele. Ad un certo punto la musica si accende e dagli Ultras è partita la voce: “Non ci sovrasteranno certo con una canzone”. E giù di cori a volume più alto.

C’è chi ha visto la malizia del brano nelle casse fatto partire a momento opportuno per coprire tali cori. Così hanno pensato gli stessi Ultras 1898 che, sui loro social, hanno alzato di nuovo la voce sul tema: “Lo spettacolo è della nostra gente, lasciate libere le nostre emozioni. Basta musica dopo i gol! Basta musica a fine gara! Tranquilli che non basta girare una manopola per zittirci!”. Questo perché, all’ingresso in campo delle squadre, da tempo al Del Duca non c’è più l’inno – proposto qualche minuto prima – sostituito invece dal classico motivetto de “Pirati dei Caraibi”. Musica forte, si, anche “carichevole”. Ma di certo poco identitaria. Non solo, anche a fine partita ormai è quasi d’obbligo piazzare la musica, cosa che a volte copre spesso anche la “pulizia” dei saluti (o critiche..) della Curva ai calciatori. Ieri sera, nella fattispecie, dopo la classica canzone dei Red Hot Chili Peppers sono volate parole dure e cori tra la tifoseria uscente bianconera e quella bresciana. Prontamente, la stessa canzone è stata rimessa. Una “regola” che la Questura ha sempre invitato a rispettare quella di coprire l’ingresso dei tifosi e cori contro nel post gara. Ma la musica dopo i gol e quella nell’ingresso no. Stavolta – vuoi per caso o vuoi per scelta “studiata” – le canzoni hanno coperto i cori verso De Santis. E i tifosi non l’hanno presa bene.

Matteo Rossi
Author: Matteo Rossi

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