Non basta l’arcigno Ascoli: esulta il Venezia

SERIE B – Lagunari trovano il doppio vantaggio nel primo tempo, Masini dimezza il computo ma il Picchio non riesce a segnare pur trovando tante occasioni

L’Ascoli di Castori sbatte contro la squadra più in forma della Serie B. Non basta un gran secondo tempo degli ospiti, sufficiente il primo di qualità che aumenta fiducia e classifica per i lagunari, sbattendo i bianconeri in zona playout. Cinque giornate senza vittoria per i piceni che continuano a vivere il momento perfettamente opposto al Venezia, primo in classifica al suo quinto successo consecutivo.

In piena emergenza difesa, Castori sceglie Adjapong a comporre il terzetto difensivo con Botteghin e Quaranta, confermando per il resto l’assetto di Reggio Emilia. Senza Pohjanpalo, Vanoli resta fedele al 4-3-3 affidando la zona offensiva a Pierini, Gytkjaer e Johnsen. E proprio gli ultimi due confezionano un capolavoro per stappare il match. Verticalizzazione, Johnsen attrae la difesa e di tacco in maniera prelibata libera centralmente in area il compagno danese che infila Viviano. Quattro minuti d’inferno per l’Ascoli che prende alla mezzora il secondo schiaffo. Corner da destra, deviazioni a non finire e Altare dall’area piccola gira in rete. Botta grossa per i bianconeri che non reagiscono immediatamente.

Ma lo fanno nella ripresa. Tre giri di lancette e cross di Falasco ovviamente dalla sinistra, Bertinato respinge e Masini insacca in rete. Qui la gara cambia perché i bianconeri continua a lanciare impulsi e il Venezia non riesce ad accendersi in contropiede. Botteghin all’ora di gioco spara alle stelle da ottima posizione e al 64′ i padroni di casa rischiano di calare il tris con un meraviglioso contropiede che termina con il miracolo di piede da parte di Viviano su Gytkjaer e il salvataggio sulla linea di Quaranta. Uno schiocco del Venezia che resta tale. La mossa Manzari stava per dar frutto al 66′: spizzata di Mendes e avvento del neo entrato che, sbilanciato, trova la deviazione del portiere avversario in uscita. I cambi sono concreti. Anche D’Uffizi ha modo di mostrarsi, sempre su cross di Falasco, con un una girata di testa che viaggia vicino all’incrocio. Ultimi dieci minuti di grande pressione per l’Ascoli che però non trova la via del pareggio e Gytkjaer trova il raddoppio che chiude il match.

VENEZIA-ASCOLI 3-1

VENEZIA (4-3-3): Bertinato; Candela, Altare, Modolo (41’ st Busato), Zampano (15’ st Ullmann); Busio, Tessmann, Ellertsson (8’ st Jajalo); Pierini (41’ st Dembele), Gytkjaer, Johnsen (15’ st Bjarkason). A disp.: Joronen, Grandi, Tcherychev, Lella, Mikaelsson, Andersen. All. Vanoli

ASCOLI (3-4-1-2): Viviano; Adjapong, Botteghin, Quaranta; Bayeye (36’ st Giovane), Gnahoré (15’ st Milanese), Di Tacchio (36’ st Millico), Falasco; Masini (26’ st D’Uffizi); Rodriguez (15’ st Manzari), Mendes. A disp. Barosi, Bolletta, Haveri, Maiga Silvestri, Rossi. All. Castori

ARBITRO: Ayroldi di Molfetta

RETI: 25’ pt e 44’ st Gytkjaer (V), 30’ pt Altare (V), 2’ st Masini (A)

NOTE: ammoniti Di Tacchio (A), Falasco (A), Altare (V). Spettatori 5.660 (di cui 1.285 abbonati) per un incasso di 72.191,12 € (rateo abbonamenti 23.064,42 €). Rec. 2’ pt, 5’ st

Matteo Rossi
Author: Matteo Rossi

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