“No sottocommissione sanità: gli sconfitti ci mettono in minoranza”, Pasquali furioso

Seduta della commissione sanità

La proposta: “Si facciano più commissioni rinunciando ai gettoni di presenza”

“No alla sottocommissione sanità”. Boccia il tavolo tecnico-politico sui problemi dell’ospedale il consigliere di San Benedetto Viva Umberto Pasquali. “C’è la commissione sanità, istituzionalmente costituita, a cosa serve un doppione?”, aggiunge Pasquali. “Siamo già soffocati dalla burocrazia, vogliamo creare ulteriori ritardi – continua il consigliere di San Benedetto Viva – alle iniziative del Comune? Gli argomenti che riguardano la sanità si svolgano nelle sedute dell’apposita commissione, com’è giusto che sia. Se ci sono criticità da approfondire si approfondiscano convocando commissioni ad hoc. Il problema sono i troppi gettoni di presenza? Si può facilmente risolvere abolendo l’obolo nelle commissioni supplementari”.


Pasquali va al sodo della questione
: “Istituire la sottocommissione sanità significa mettere in minoranza la maggioranza. Infatti la minoranza è costituita da sei gruppi consiliari mentre noi siamo quattro gruppi. Se poi ci mettiamo pure Nicola Baiocchi del Comitato Salviamo il Madonna del Soccorso sono in sette contro di noi. E’ assurdo che chi è stato scelto dal popolo per governate debba subire le imposizioni di chi è stato bocciato dalla città. Io non parteciperò mai alla sottocommissione”.
Vediamo i gruppi consiliari. Quattro di Maggioranza: Centro Civico Popolare, Libera San Benedetto, San Benedetto Viva, Rivoluzione Civica. Sei di Minoranza: Gruppo Bottiglieri, Fratelli d’Italia, Lega, Piunti Sindaco, Forza Italia, Europa Verde Rinasci San Benedetto.

Dalla Home


Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Articoli più letti della settimana