“No accordi sottobanco con Spazzafumo”, il monito dei segretari Pd Marini e Paolini

“I sambenedettesi, con il loro voto, hanno punito un certo modo di fare politica”

Alla scadenza del termine per gli apparentamenti nulla è successo. Al ballottaggio del 17 e 18 ottobre, a San Benedetto del Tronto si sfideranno Pasqualino Piunti e Antonio Spazzafumo, sostenuti dalle liste che avevano al primo turno.

“Era un risultato scontato e il febbrile impegno che abbiamo registrato negli ultimi giorni, a conti fatti, è stato una nota comica nel disastro della sconfitta del centrosinistra a queste elezioni”, dichiarazioni congiunte di due segretari del Partito Democratico: Alessandro Marini e Alvaro Paolini.

Dicono: “Noi, come segretari di circolo del Partito Democratico di San Benedetto, vogliamo ribadire la nostra posizione: siamo alternativi alla destra e in sede di ballottaggio non mancheremo di esprimerci in questo senso. Dovunque amministra, la destra è un’autentica sciagura per la cittadinanza e noi ci opporremo a questa, sempre e comunque”.

Insistono: “Sulle interlocuzioni ancora in corso tra le forze del centrosinistra e la coalizione di Spazzafumo vogliamo essere netti: siamo aperti ad ogni ipotesi di accordo, purché si faccia alla luce del sole, con trasparenza e rispetto verso i cittadini che ci hanno sostenuto”. Il monito: “Altrimenti si tratterebbe solo di accordi sottobanco volti a salvaguardare le rendite di posizione dei soliti noti. I sambenedettesi, con il loro voto, hanno evidentemente voluto punire un certo modo di fare politica”.

Concludono Marini e Paolini: “Non è un caso se, sia nel centrosinistra sia nel centrodestra, a spiccare nelle liste siano stati per lo più candidati che hanno proposto una forte discontinuità verso la propria classe dirigente”.

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