Neri (non) per caso fanno cantare la Vis Pesaro: gemelli diversi decisivi

PAGELLE – Il difensore insuperabile fa anche il gol che mata il Perugia, il portiere respinge l’ex Sylla last second

Filippo Neri 7: sempre sicuro nelle uscite e tra i pali, blinda i tre punti evitando l’ennesima beffa all’ultimo secondo sulla conclusione dell’ex Sylla.

Rossoni 6,5: una roccia nella difesa a tre, effettua anticipi puntuali e si fa valere nel gioco aereo. Sforna un’altra prestazione autoritaria dopo quella di Rimini.

Zagnoni 6,5: stavolta non commette distrazioni, come accaduto la settimana precedente all’ultimo secondo. Tiene sempre la concentrazione elevata guidando con autorità la difesa a tre e prendendosi la responsabilità d’impostare da dietro.

Gian Marco Neri 7,5: insuperabile nelle retrovie, si scopre anche decisivo in area avversaria decidendo il match con un perentorio colpo di testa su corner di Di Paola.

Mattioli 6,5: sforna una prestazione all’insegna del dinamismo e dell’attenzione. Lisi non sfonda mai dalla sua parte tanto da indurre mister Formisano alla sostituzione.

Obi 5,5: come contro il Rimini, la sua partita dura un solo tempo. Troppo statico, non riesce a illuminare la manovra verticalizzando col contagocce.

Rossetti (dal 1’st) 5,5: entra subito in partita recuperando un gran numero di seconde palle e accorciando le distanze tra centrocampo e attacco, ma mostra un ardore eccessivo tanto da rimediare due cartellini gialli e lasciare i compagni in inferiorità numerica nel concitato finale.

Di Paola 7: usa il telecomando coi piedi. Mai giocate banali, si rivela di nuovo determinante con una traiettoria diabolica su corner che ispira il vantaggio di Gian Marco Neri.

Peixoto 6: soffre nei primi minuti gli affondi di Mezzoni, poi gli prende le misure e l’ex Ancona batte in ritirata. Produce anche diversi affondi insidiosi sulla sinistra prima di terminare la benzina.

Ceccacci (dal 23’st) 6: alza il muro nel finale, quando il Perugia prova il tutto per tutto.

Pucciarelli 6: al rientro dalla squalifica, agisce tra le linee provando a innescare il tandem offensivo. Si spende pure in un oscuro lavoro in fase di non possesso.

Molina 7: da ex attaccante di razza, Stallone gli ha consegnato dal suo avvento la maglia da titolare e l’argentino, fino a poche stagioni fa in Eccellenza, ha ripagato la fiducia del nuovo mister con prestazioni di livello. Esce stremato dopo aver combattuto con ardore su ogni pallone e tirato da ogni posizione.

Nina (dal 40’st) sv

Nicastro 5,5: tornato titolare dopo la panchina di Rimini, lotta alla ricerca del guizzo risolutivo, ma fatica a rendersi pericoloso. Da quando è arrivato alla Vis, non ha ancora lasciato il segno al Benelli.

Karlsson (dal 28’st) 5,5: confinato a sorpresa in panchina dopo otto partite senza gol, gioca lo scampolo finale di partita sbagliando qualche ripartenza invitante. Va ritrovato per sperare più concretamente nella salvezza.

All. Stellone 7: alla seconda partita esorcizza il sortilegio che tormentava la Vis dal 18 febbraio riconducendola alla vittoria. Non ha paura di mettere in panchina Karlsson lanciando Molina che lotta come un leone dal primo all’ultimo minuto. Blinda anche la difesa, tornata a non subire gol a distanza di quasi due mesi.

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