Nella farmacia del “Sor Gigi”

ER GHETANACCIO – La rubrica a cura di Maurizio Verdenelli

DIVISI SIN DALLA PRIMA COMUNIONE. C’e’ una vecchia fotografia in bianco e nero risalente ai primissimi anni ’70 che mette insieme tutti i ragazzini della Prima Comunione alla parrocchia del SS.Sacramento a Macerata. Tra loro, due particolarmente vispi: Roberto (classe 1965) e Narciso (classe 2 gennaio 1966). I due ex allievi dei frati cappuccini, parrocchiani entrambi uno da S.Lucia, l’altro da Corneto si sono ritrovati negli studios di Tvrs a Recanati ‘faccia a faccia’ ospiti di Manolita Scocco, nella trasmissione di anteprima elettorale dedicata al voto nel capoluogo.

Ricotta (Pd) e Cherubini (M5s) sono stati all’altezza della loro ‘battagliera’ fama di politici di spessore con profonda conoscenza del ‘caso Macerata’. Oltre un’ora di scherma, affondi e ‘parate’, in una sfida ‘faccia a faccia’ (visibile da mercoledì 5 agosto) che apre alla grande lo speciale genere televisivo dei protagonisti della Election day di settembre, dopo la passerella/confronto dei cinque candidati sindaci a cura delle associazioni cattoliche. La prossima tornata sarà dedicata da Tvrs agli altri tre: Alberto Cicarè (Strada comune), Lauretta Gianfelici (Popolo della Famiglia) e Sandro Parcaroli (Lega/Centrodestra) che secondo i rumors aprirebbe ancora più alla grande il proprio dispiegamento mediatici, dal 1.settembre dopo San Giuliano, che celebra il rientro dei maceratesi dalle vacanze.

Mentre Ipsos, nell’ultimo sondaggio, vede al 30% il Carroccio, il suo alfiere che ha unito il centrodestra cittadino ha aperto il proprio point elettorale in via Matteotti. In un locale caro alla tradizione del centro storico, seguendone con la chiusura della sua ultima attività ospitata, il destino di crisi. Chissà se avrebbe previsto anche questo dopo il passaggio a generi alimentari, il popolare titolare della farmacia che storicamente ha occupato quei storici locali. Il ‘sor Gigi’, è cioè il farmacista dottor Luigi Cappelletti, che negli ultimi tempi ricordo, con addosso il camice bianco, seduto all’ingresso a ricevere il sempre intenso afflusso di pazienti/clienti alcuni dei quali amici personali del suo diletto Borgo delle Casette. Qualche tempo prima che sul mercato apparisse il viagra, il dottor Cappelletti sorridente e bonario rincuorò così un anziano casetta che a lui si era rivolto (“sor Gigi, c’e una cura per la virilità?”): “Caro mio, ancora e purtroppo non si vende. Ma se potrai attendere qualche anno ancora, questa cura attesa da tutti, ci sarà”. Non sappiammo se la pazienza ebbe poi frutti sperati in quel caso particolare. Non viagra, ma un nuovo futuro attende comunque Macerata. Ma senza attendere troppo oltre la fine di settembre…

SILVIO, RICORDI? Finalmente Macerata ha ricordato il suo grande figlio che mai si era dimenticato della grande ‘madre’: Silvio Spaccesi, casetta’ verace. Una targa è stata affissa al n.13 di viale don Bosco da dove l’attore/regista/doppiatore era partito per Roma lasciando un sicuro posto impiegatizio. Anni addietro gli era stata proposta la direzione di una scuola di cabaret mai avviata: un fallimento che intristì molto il grande Silvio. Di recente è scomparso il suo grande amico Euro Saltari. E, a causa pure della mia inguaribile pigrizia, è svanito il sogno pronubo Mauro Perugini di pubblicare un libro su Spaccesi con l’enorme corredo iconografico e memorie da parte di Euro. Ma forse non é ancora detta l’ultima parola…

Giorgio Pagnanelli alle spalle del Segretario Generale dell’Onu, U Thant, dello Scià di Persia e di Farah Diba

GIORGIO, 16 ANNI FA. Il 3 agosto 2004 a Roma moriva a neppure 75 anni d’età il maceratese Giorgio Pagnanelli, primo italiano a lavorare alle Nazioni Unite. A lui Macerata ha dedicato nei giorni scorsi il lungo viale nell’area ex Saram. Lo ricordiamo, tra i tanti momenti di protagonista sul palcoscenico mondiale, in una foto dove Pagnanelli è alle spalle di U Thant, Segretario Generale dell’Onu, di cui era assistente, a fianco dell’imperatore di Persia, Resa Pahlevi dei sua moglie Farah Diba. Lo Scià di Persia era un grande amico di Enrico Mattei, maceratese ad honorem e grande marchigiano. E il petrolio dell’Iran fece ‘molto bene’ all’Italia, come ha ricordato il ‘tolentinate’ Paolo Gentiloni a Rohani, presidente dell’Iran, nella sua storica visita a Roma.

Il presidente della Provincia, Pettinari e il direttore Coldiretti, Nasini all’Abbazia di Fiastra dove si è ricordato don Giuseppe Branchesi (foto di Luciano Carletti)

BEATO SUBITO. Don Giuseppe Branchesi, dopo Macerata (Consiglio provinciale) e Arborea (Oristano) è stato ricordato venerdì scorso all’Abbazia di Fiastra da Coldiretti (vedi foto) -di cui è stato per decenni assistente regionale – che gli intitolerà ora la Sala Riunioni della sua federazione maceratese. “Era instancabile nel suo apostolato, nel suo continuo ‘fare’: ed ora tirerà la giacchetta pure a Dio” hanno detto con sorridente, commosso affetto i concelebranti vescovo di Macerata, e l’assistente nazionale Coldiretti, don Paolo Mons. Marconi ha poi accennato alla ‘canonizzazione’, come ad una preghiera di fede. Una speranza per i tanti che hanno conosciuto, apprezzato il parroco di Santa Maria in Selva valutandone ora per intero la ‘grandezza’ e i frutti nella sua incessante di unire, di superare le diversità. Intanto il libro a don Peppe dedicato: ‘Grazie Fratello’, ricco di 47 testimonianze è stato ristampato. Si può acquistare a Macerata presso la libreria padre Matteo Ricci, in via Don Minzoni 23. L’incasso è devoluto ai bambini del Togo, l’ultima missione di questo prete piccolo ma gigantesco nella volontà.

IMPORTANTE SCOPERTA A COLFIORITO. Ad un paio di metri dall’ingresso della basilica di Plestia che al centro sull’altopiano, su quella linea dell’incerto confine fra Taverne (Serravalle di Chienti) e Colfiorito (Foligno), durante lavori di metanizzazione sono riemerse tre colonne. Una area votiva dell’antica città di Plestia dalle alte mura, data la contiguita’ con l’attuale luogo di culto? Probabilmente, peccato tuttavia che lo scavo sia stato quasi subito ricoperto. Eppure ricordiamo l’impegno di Mibact ed Anas, che hanno costituito una società ‘Archeolog’ benedetta dal ministro Franceschini nel gennaio 2018, presieduta da Guido Perosino, gia presidente di Quadrilatero Marche-Umbria spa, al fine di salvaguardare scoperte del genere attraverso un preciso protocollo che istituiva l’archeologo di cantiere. E’ vero: la scoperta non è avvenuta in un cantiere Anas ma Snam/Eni epperò certe differenze trattandosi di società con capitale pubblico, andrebbero superate a nostro parere. “Colfiorito è una miniera di tesori appena sottoterra in parte venuti alla luce con i lavori della superstrada, penso alle fondamentali tombe dell’auriga, degli sposi (o amanti) e della Principessa appartenenti ai periodi etrusco e romano. Tesori che insieme agli altri dovrebbero essere fatti fruiti effettivamente al pubblico, a beneficio del territorio montano” dichiara Annunziata Ricci, titolare della super-premiata Botteguccia dei Vecchi sapori.

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