Nel nome di don Peppe e della ‘sua’ polenta: Tonino Pettinari rilancia la Raci

Presentata in Provincia la 47esima edizione della popolare sagra di Santa Maria in Selva. Il ricordo del parroco don Giuseppe Branchesi vittima 3 anni fa del Covid. Due intensi fine settimana (16-17 e 23-24 prossimi). Il presidente Parcaroli sostiene l’appello del predecessore: “La rassegna agricola ritorni nella sua sede naturale del centro fiere di Villa Potenza che sara’ pronto a primavera con le sue nuove strutture”

La popolare sagra della polenta a Santa Maria in Selva dice quarantasette (edizioni) e nell’augusta sala consiliare della Provincia -sede della conferenza stampa- e’ l’occasione giusta per il presidente emerito Tonino Pettinari per un appello ed insieme una proposta.

Il presidente della Provincia, Sandro Parcaroli e il presidente emerito della Provincia, Tonino Pettinari

“Nel nome di don Giuseppe Branchesi (il parroco treiese vittima del Covid 3 anni fa) e del suo intrepido comitato che insieme negli ultimi tempi ne hanno costituito una vigorosa costola, lancio alla Regione la proposta di ridare vita ed anima alla rassegna agricola del Centro Italia. La leggendaria Raci che per tanti anni, realizzata dalla Provincia, ha rappresentato un punto fermo per l’agricoltura del Centro Italia ed oltre”.

All’appello si e’ unito il presidente della Provincia (e sindaco di Macerata) Sandro Parcaroli: “Il mio ente non piu’ organizzare la Raci, non rientrando piu’ nei propri ora circoscritti compiti istituzionali, ma puo’ ospitarla nella sede storica del Centro Fiere di Villa Potenza. Il cui potenziamento e e ristrutturazione saranno cosa fatta in primavera”. Alla conferenza stampa ha preso parte il parroco don Igino Tartabini e il gruppo dirigente del comitato di Santa Maria in Selva: Marina Domizi, Gabriele Soldini, Gianni Savi e Marco Foglia. Con una folta rappresentanza dello stesso Comitato che da 47 anni ‘firma’ una Sagra che riscuote grande successo negli ultimi due fine settimane di settembre.

Foto di gruppo nella sala consiliare

Ricorda Pettinari: “Don Peppe ridiede corpo, sopratutto anima e cultura alla manifestazione. Per finanziare organizzazioni della comunita’, a cominciare dallo sport, che languivano ma in primis per ridare spirito di squadra, spirito d’insieme e di ‘famiglia’ a Santa Maria in Selva. E non solo come dimostrato dall’associazione Polentari d’Italia di cui e’ stato oresidente italiano per 12 anni e ad honorem sino alla fine. Con lo sguardo sempre oltre l’orizzonte, regionale e nazionale, come la solidarieta’ ad esempio alle popolazioni colpite dal sisma nel ’97 e nel 2016”.

Quest’anno Sagra on fire il 16-17 e 23-24. Si inizia il 14 e il 15 (tornei di burraco e briscola). Poi dopo il week end con polenta (grigliate, vernaccia, frittelle) e musica, ruota della fortuna e il vesparaduno, si riprende il 21 con il teatro (Ladri in paradiso). Da segnalare ‘In cammino con don Peppe‘ per la via Lauretana (in Provincia presentato il libro a lui dedicato ‘Grazie Fratello’, Ilari editire). Si parte da S.M. in Selva dalle 16.30 di sabato 23. Da segnalare infine ricca pesca di beneficenza. Presentano Matteo e Maria Laura. Buona sagra a tutti/e.

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