Nel giorno del terzo anniversario del sisma la Croce Rossa di San Severino inaugura la nuova sede

La cerimonia si è tenuta il 26 ottobre. Presenti per la benedizione dei locali l’arcivescovo Massara e il vicario Romagnoli

Taglio del nastro per la nuova sede del locale Comitato della Croce Rossa Italiana di San Severino Marche. La cerimonia di inaugurazione si è tenuta il 26 ottobre, a tre anni esatti di distanza dalle scosse di terremoto che seminarono panico e distruzione in tutto il centro Italia. Presenti il presidente della Cri regionale, Fabio Cecconi, della Cri locale, Elena Amici, il vice sindaco e assessore ai Servizi Sociali, Vanna Bianconi.

Straordinario il contributo fornito alla popolazione locale dai volontari settempedani, oltre centocinquanta, in piena emergenza terremoto. Una presenza, la loro, discreta ma indispensabile per superare un dramma che ha lasciato un segno profondo in tantissime persone, soprattutto negli anziani e in chi ha dovuto affrontare certi momenti in assoluta solitudine. La Cri è presente in città dal 5 giugno del 1931.

“I volontari del gruppo settempedano – ha ricordato l’assessore Bianconi – sono stati e sono ogni giorno veramente straordinari. Instancabile la loro guida, Elena Amici, che come istituzione e come cittadini non ci stancheremo mai di ringraziare”.

“Spesso dalle situazioni difficili nascono anche cose importanti e belle – ha detto il presidente regionale Cecconi – Se ripercorriamo la storia di questi ultimi tre anni sono maggiori i momenti di difficoltà ma con la caparbietà nel perseguire gli obiettivi oggi siamo qui a inaugurare con soddisfazione qualcosa a cui i volontari di San Severino Marche hanno duramente lavorato”.

La presidente Amici, che guida il sodalizio dal 1998, nel suo intervento durante la cerimonia di inaugurazione della nuova sede di via Brodolini ha ripercorso la storia più recente ringraziando per la straordinaria generosità il professor Giuseppe Micozzi Ferri, indimenticabile preside dell’Istituto comprensivo “Tacchi Venturi”. E’ stato proprio grazie ad un suo lascito che i lavori di ampliamento della sede sono potuti partire prima del sisma. Poi le scosse hanno bloccato tutto ma grazie anche al sostegno dell’Unità di progetto “Sisma Centro Italia” l’impresa di dare una nuova sede alla Cri settempedana è stata poi portata a termine. Nel corso della cerimonia dei giorni scorsi sono state conferite anche delle targhe di ringraziamento alle maestre Silvana ed Adria Piantoni, assegnatarie delle volontà del professor Ferri, sono stati consegnati gli attestati di anzianità ai volontari ed è stata aperta una piccola mostra che ripercorre la storia della Cri di San Severino Marche dagli anni Trenta ad oggi.

A benedire i nuovi locali sono stati l’arcivescovo di Camerino – San Severino Marche, monsignor Francesco Massara, e il vicario, don Aldo Romagnoli. A margine della cerimonia è stata anche inaugurato e benedetto anche un nuovo mezzo per il soccorso.

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