Nasce Ancona-Matelica con obblighi entro 21 giugno

Mauro Canil ad Ancona

CALCIO – Mauro Canil illustra il suo progetto: “Dall’anno successivo si chiamerà solo Ancona, Marconi resta come sponsor e Colavitto allenatore”

Parola prima all’assessore allo Sport di Ancona Guidotti e successivamente al presidente dimissionario Stefano Marconi. Così è iniziata la conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana ad Ancona. Interventi brevi, poi parola a Mauro Canil che ha illustrato tutto il suo progetto di calcio ad Ancona.  

“Se io sono qui questa sera, è perché Stefano (Marconi ndr) venerdì sera mi ha chiamato chiedendomi cosa stesse succedendo a Macerata. Mai trovata una disponibilità così immediata da parte di un’amministrazione. Entro il 21 giugno servono i tutti i documenti, altrimenti quelle di oggi restano solo chiacchiere al vento”. 

Poi illustra la sua idea di calcio nel capoluogo: “Il progetto? E’ un progetto legato soprattutto sul settore giovanile. In undici anni di calcio a Matelica, ci siamo divertiti tantissimo vincendo i primi tre campionati. In sei anni di serie D ho visto passare tanti di quei giocatori e procuratori che ne ho viste di cotte e di crude. Un esempio che mi ha sempre colpito: i fuoriquota obbligatori. Tutti ragazzi che purtroppo vengono da ogni dove, non hanno futuro calcistico e se sono bravi rimangono in Eccellenza o Promozione. In C ci siamo trovati ad affrontare un qualcosa più grande di noi. A Matelica abbiamo fatto oltre ogni limite di quello che potevamo fare.

A Macerata volevamo impiantare e ampliare un progetto legato al settore giovanile. Avere una C significa avere sei squadre nazionali, più la prima squadra. Negli ultimi 4-5 mesi fatti stessi discorsi. Abbiamo sempre parlato di chiamarla Matelica-Macerata, mercoledì intorno al tavolo in 9 (4 noi e cinque loro), abbiamo trovato un accordo sulla convenzione che ad oggi non ho avuto. Il nome Matelica-Macerata non piaceva, la volevano chiamare Macerata-Matelica e poi chiamarla Maceratese. Non ero d’accordo con il nome Maceratese, ma chiamarla Macerata intesa come territorio. Loro mi hanno detto che se non si fosse chiamata Maceratese non si sarebbe fatto nulla. Allora sono tornato a casa abbastanza incazzato. L’unico ad essere d’accordo sul progetto giovani era il solo sindaco Sandro Parcaroli”.

Cosa c’è di nuovo? Invece di un compasso, mettiamo un goniometro su Ancona. Vorremmo realizzare il progetto legato al territorio e formare le sei squadre nazionali giovanili con i giovani del nostro territorio. Iniziamo quest’anno, ci prendiamo un tempo giusto (almeno 5-6 anni). La prima squadra? Verrà ad Ancona, i colori comuni saranno il bianco e il rosso. Stemma? Nessuno vuole privarvi di nulla, ma porto quello che posso. Ho bisogno di massima collaborazione. Tutti possono fare qualcosa di importante. La maglia la presenteremo a tempo debito che uscirà con il cavaliere che a me non dispiace per niente. Il primo anno mi piacerebbe fare un trapasso: chiameremo la squadra Ancona-Matelica, dal prossimo anno la squadra che si chiamerà Ancona. Stefano Marconi resta intorno alla squadra come sponsor e per la prossima stagione mister Colavitto sarà il nostro allenatore”.

 

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