Napolano, croce e delizia: De Cesare entra e cambia il ritmo

ECCELLENZA – Petrini un treno, D’Alessandro luce della squadra: Passalacqua in affanno

TESTA 6: Nulla può sul gol del vantaggio casalingo, per il resto ordinaria amministrazione.

PETRINI 7: Sempre molto alto e sempre molto pericoloso con i suoi cross. Bello cattivo anche dietro, prestazione da ricordare.

PASSALACQUA 5,5: Non riesce a prendere le misure a Ruzzier, in generale fa fatica e becca anche il giallo.

6’st PUGLIA 6: Entra e si fionda in area, gli arriva qualche palla dalla sinistra ma non riesce a calciare in porta con pericolosità.

SENSI 5,5: Anche con lui non si tratta della sua miglior prestazione in maglia biancazzurra, soprattutto nel primo tempo.

FABRIZI 6: Scende con il contagocce, molto attento in fase di non possesso.

16’st DE CESARE 6,5: Entra e la squadra cresce, non può essere un caso. Detta tempi migliori a tutto il gruppo e arriva anche a calciare in porta.

EVANGELISTI 6: Ci mette la freschezza ma per troppo poco tempo, non esalta mai la sua prestazione. Il compito portato a casa con tranquillità.

38’st CENTI s.v.

D’ALESSANDRO 6,5: Tocca una quantità immensa di palloni ed è inevitabile che qualcuno di questi vengono sbagliati. Però è la luce del suo Porto D’Ascoli.

ROSSI 5,5: Prova un tiro sopra la traversa, poi però rincorre i trequartisti di casa per tutto il match.

PASQUALINI 6: Posizionato esterno alto si vede poco il suo affondo ma quando prova le trame con i suoi spesso non viene capito.

SHIBA 5,5: Poco mobile, in area non fa quasi mai paura. Viene controllato degnamenti dai difensori ospiti.

6’st BATTISTA 6,5: Molto mobile e sicuramente crea danni maggiori almeno un termini di paura negli avversari. Si butta letteralmente su ogni pallone come se fosse l’ultimo.

NAPOLANO 7: La maledizione dei rigori continua, questo battuto davvero male. Però se poi ti chiami Napolano sai pennellare una punizione sotto l’incrocio che risolve tutti i guai. E noi ti amiamo così.

All. CIAMPELLI 6,5: Squadra poco pericolosa nel primo tempo, nettamente più in partita nella ripresa, segno che fisicamente il lavoro che si sta facendo è degno. Manca qualcosa in manovra. Poi gli episodi fanno il resto, due rigori sbagliati in due giornate farebbero imprecare contro la malasorte anche il Dalai Lama.