Musicultura 2020, si alza il sipario sulla fase finale: svelati già alcuni ospiti

L’Auditorium della Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata ha fatto da cornice alla presentazione della kermesse musicale

Musicultura ci sarà, con lo stesso entusiasmo ed anzi con qualche stimolante novità. Nonostante la pandemia il Festival della Canzone Popolare e d’Autore non si è mai arrestato proponendo, come da 31 anni a questa parte, il meglio di quanto possa offrire in questo ambito, il panorama italiano.

E’ il momento però di concentrarsi sull’atto conclusivo, originariamente previsto nel mese di giugno e stavolta posticipato all’Arena Sferisterio di Macerata, venerdì 28 e sabato 29 agosto, anche se da lunedì 24 la città sarà animata dalla Controra, un autentico happening in alcuni dei luoghi più suggestivi del centro storico. Dopo l’era dell’indimenticabile Fabrizio Frizzi, la kermesse, per il secondo anno consecutivo, sarà affidata alla conduzione di Enrico Ruggeri, perfettamente a suo agio in un ruolo che gli è assolutamente congeniale. L’edizione 2020 nasce dunque fra le insidie e le incognite del Coronavirus ma con una ferrea certezza: la volontà di attingere ad energie e sensibilità per non cedere alla paralisi o rifugiarsi nelle lagnanze

Anticipati, nel corso della conferenza stampa all’Auditorium della Biblioteca Mozzi Borgetti, i nomi di qualche ospite: ci saranno Francesco Bianconi, Tosca , Salvador Sobral, Bandakadabra, Flavia Mastrella ed Antonio Rezza, Asaf Avidan, Walter Veltroni e Giovanna Cristina Vivinetto. All’incontro ha partecipato, telematicamente, anche il presidente della Regione Luca Ceriscioli: “Siete un orgoglio per la valorizzazione del nostro territorio e una conferma di qualità della cultura marchigiana che la Regione vuole sostenere”.

Il sindaco Romano Carancini, al suo passo d’Addio in questa veste, ha rimarcato l’inscindibilità del binomio tra Macerata e Musicultura che dura ormai da 15 anni e sul quale l’Amministrazione ha investito, ben ripagata, risorse ed energie. Il ricordo di tutti, Ezio Nannipieri in primis, è andato a Piero Cesanelli: alla grande “anima ” di questo Festival sarà dedicata una delle sale più belle Sferisterio. Tutto avverrà ovviamente nel rigoroso rispetto nelle norme antiCovid e comunque esserci, viste le vicissitudini, è già un gran risultato.

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