Multa di €500 per la Falco Acqualagna, Chiuselli condanna il gesto: “Noi non siamo così”

Nell'immagine il presidente della Falco Acqualagna Chiuselli

PRIMA CATEGORIA – Le parole del Presidente

Dopo il fattaccio di sabato scorso, il Presidente della Falco Acqualagna Franco Chiuselli, con il solito stile, fa sentire la sua voce e ci ragguaglia su quanto ha portato la sua società alla multa di 500 €. 

“Guardi, non facciamo neanche ricorso, la multa è giusta. E mi preme sottolineare come questo gesto non ci rappresenti minimamente: siamo molto lontani da queste azioni gravissime, guido una società di persone serie, e neanche il Paese merita di essere sbeffeggiato per il gesto deprecabile di un irresponsabile “. Chiuselli va giù duro verso l’autore del misfatto.

Presidente, cosa è successo?
“Giocavamo contro il Marotta Mondolfo, avevamo come arbitro un ragazzo di nazionalità Marocchina (Oussama Mirat della sezione di Macerata), quando intorno alla metà del primo tempo un signore, anche se chiamarlo signore è un eufemismo ma mi vergogno a chiamarlo con altri termini, dalle tribune ha iniziato ad apostrofare l’arbitro con una frase che mi umilia solo a ricordarla e non vorrei ripeterla (una frase di mera ideologia razzista, la peggiore, ribadiamo noi). L’arbitro ferma il gioco, io ero in panchina ma alcuni miei dirigenti che vorrei elogiare, immediatamente tutti in blocco hanno preso questo Signore e lo hanno accompagnato fuori, con l’obbligo di non fargli mettere mai più i piedi allo stadio. Poi l’arbitro, con tanto buon senso, ha notato la manovra e la tempestività della nostra azione e ha ripreso la partita”.

Presidente, ma questo personaggio era recidivo oppure una persona che viene da fuori?
“No, è di Acqualagna, lo conosciamo bene tutti e non è nuovo a questi atteggiamenti, ma mai era arrivato così in basso. Ci tengo a sottolineare che Noi ad Acqualagna non siamo cosi, queste cose non ci rappresentano e non vogliamo che si cada in errore quando si parla di Acqualagna. Basti pensare alla rapidità con la quale i miei dirigenti hanno portato fuori quell’individuo. Tutti perfettamente sintonizzati e concordi”.

Aldo Nicolini
Author: Aldo Nicolini

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