Muffa, calcinacci e infiltrazioni: è bagarre tra inquilini ed Erap

Nuovi botta e risposta ad Ancona, famiglie in difficoltà

 

 

Elisabetta Moroni

Muri pieni di muffa, soffitti che perdono i pezzi e che rischiano di cadere da un momento all’altro e, come se non bastasse, la porta di un garage che dopo i lavori di ristrutturazione dello stabile non si riesce più ad aprire. A segnalare queste situazioni che vanno avanti da diversi mesi sono alcuni residenti che si trovano in affitto in immobili gestiti dall’Erap.

Ad Ancona sono situazioni che rendono la vita difficile a chi ogni giorno è costretto a convivere con queste problematiche come nel caso di Elisabetta Moroni, 75 anni residente in via Flavia: “La camera da letto e la sala da pranzo solo invase da muffa di colore nero – ha raccontato -. Periodicamente siamo costretti ad imbiancare queste pareti sostenendo anche dei costi non indifferenti ma la cosa non serve a nulla. Il problema si è evidenziato nel momento in cui l’Erap ha fatto posizionare dei pannelli in cartongesso all’interno delle abitazioni. In camera da letto questa sorta di muffa ha finito con l’intaccare anche la parte posteriore dell’armadio. Vivere in questa condizione è veramente difficile. Sia io che mio marito nell’arco della giornata per respirare dobbiamo ricorrere alla bombola di ossigeno. Lui è senza un polmone io invece ho una patologia oncologica. I medici si sono raccomandati di vivere in un ambiente pulito dove l’aria si respirabile e non ci siano cattivi odori nè tantomeno agenti patogeni. E pensare che questa muffa peraltro maleodorante ha invaso l’intera parete della camera da letto”.

Una situazione che questa famiglia ha più volte segnalato al punto tale che nei prossimi giorni è previsto un sopralluogo da parte dell’ufficio di igiene proprio per valutare l’intera vicenda. Problemi che non mancano neppure in un appartamento di via Fuà dove il soffitto in più punti della casa presenta una serie di chiazze così come non mancano infiltrazioni anche dagli infissi con l’acqua che arriva regolarmente sul pavimento. Un immobile dove proprio a causa di queste infiltrazioni si sono avuti dei cedimenti strutturali proprio del soffitto a riprova che anche questo è un problema che si trascina da tempo.

Infiltrazioni che sarebbero causate da una continua perdita di acqua proveniente dall’immobile che si trova al piano superiore attualmente non abitato secondo quanto riferito dalla stessa persona che abita nell’appartamento danneggiato. Immobili che comunque sia risultano essere di proprietà dell’Erap. Come se non bastasse in via Ruggeri sempre l’Erap ha commissionato nei mesi scorsi dei lavori di ristrutturazione ad uno stabile con tanto di cappotto termico. Un intervento che è stato affidato a due ditte esterne. Il risultato è qualcosa di imbarazzante basti pensare che una donna da poco rimasta vedova nei giorni scorsi era andata in garage per recuperare alcune cose ma non è riuscita ad aprire la porta basculante.

Credendo ad una rottura della serratura la donna ha chiesto aiuto a dei vicini di casa che solo in secondo momento si sono accorti che nel cappotto termico era stata inserita anche  parte della porta del garage cosi come le guide che consentono lo scorrimento dell’infisso e l’apertura della porta. Un sorta di tomba egizia con la donna che ancora attende di sapere come fare per poter recuperare le proprie cose nel garage dell’abitazione dove peraltro sono conservati degli effetti personali.

Sull’intera vicenda è intervenuto Maurizio Urbinati Segretario Regionale dell’Erap e responsabile per la zona di Ancona: “Per quello che riguarda le infiltrazioni dal soffitto in via Fuà la signora sapeva benissimo che il vecchio inquilino che abitava al piano di sopra è stato spostato altrove, ha provocato dei danni che ovviamente hanno interessato anche l’immobile che si trova al piano di sotto. La ditta in questi giorni sta intervenendo per sanare questa situazione, sono previsti dei lavori anche nell’appartamento della signora dove si è avuto un danno al soffitto. In via Flavia invece stiamo parlando di una manutenzione ordinaria che spetta all’inquilino. Si tratta di forma di condensa che deve essere trattata con una vernice termica  ma questo intervento fa parte della normale manutenzione di un immobile dove l’Erap non può certo intervenire”.

“In via Ruggeri la ditta è a conoscenza del problema, manca un copri filo peraltro consegnato in questi giorni e il garage tornerà di nuovo fruibile ma anche in questo caso la proprietaria era stata avvisata del problema I lavori vengono eseguiti appena possibile basti pensare a quello che stiamo facendo in via Ruggeri dove nell’intero complesso è stato applicato il cappotto termico. Nonostante ciò troviamo sempre qualcuno che si lamenta e pensare che l’affitto mensile in media non raggiunge i 100 euro. Con queste rette l’Erap copre i lavori nei vari complessi ed è chiamata anche a pagare le tasse in base alle entrate avute”.

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