Movida maceratese, Buratti: “Grazie al comandante Doria e al questore Pignataro. Carancini compare solo in vista delle elezioni”

Roberto Buratti

Il titolare del Maracuja: “L’amministrazione comunale ha ammazzato il centro storico”

di Michele Raffa

“In dieci anni di amministrazione Carancini il giovedì universitario di Macerata è degradato sempre più, di giorno in giorno, di settimana in settimana, di anno in anno. Tanti locali chiusi, sempre meno studenti e sempre più soggetti improbabili come extracomunitari, delinquenti e spacciatori che fanno capolino nel centro storico. Gli arrivi in città del questore Pignataro e del comandante dei vigili urbani Doria, hanno portato una ventata d’aria fresca”.

Così Roberto Buratti, titolare da sei anni del noto Maracuja, uno dei poli centrali della movida universitaria maceratese del giovedì sera. “L’amministrazione ha ammazzato il centro storico facendo chiudere locali con denunce, multe infondate e sigilli temporanei forzati. Ne ho subiti tanti anche io, non mi sono mai arreso cosi come hanno fatto i titolari di altri locali e siamo andati avanti per la nostra strada. Il problema è il degrado che si è formato intorno alla serata universitaria. Finalmente ho trovato ascolto dal comandante Doria, una persona squisita con la quale si può parlare senza nessun problema, intelligente e che sa ascoltare i problemi di noi esercenti. La sicurezza di sera è fondamentale e il lavoro di interforze portato avanti da due settimane a questa parte è una manna dal cielo, perché fatto in un modo intelligente che tende a migliorare la qualità e l’immagine del giovedì sera universitario a Macerata, da anni un must ma che nell’ultimo periodo ha subito un’involuzione drastica. Intervenire una tantum per staccare la musica, che è cosa giusta, andava a scapito di tutti. Concentrarsi invece su faccende più serie porta benefici a una città intera e a chi la vuole vivere in modo sano. A tal proposito colgo l’occasione per ringraziare proprio il questore Pignataro e il comandante Doria, ma al tempo stesso mi pongo un quesito: sarà un caso che il sindaco Carancini, dopo aver fatto piazza pulita in questi anni dei locali senza mai ascoltare un consiglio o collaborare con noi esercenti, si sia mosso in questa direzione quando mancano solo sei mesi alle elezioni?”

La voce di Roberto Buratti, personaggio conosciutissimo in città, in provincia e non solo, potrebbe essere quella di qualsiasi altro esercente. Passeggiando da piazza Vittorio Veneto a piazza della Libertà era diventato impossibile non notare nei vicoletti vari dei veri e propri bagni a cielo aperto con porte e muri del centro storico imbrattati di urina. E questo era il meno. Fortunatamente negli ultimi giovedì universitari, le interforze hanno fatto capolino nel centro storico rendendo corso della Repubblica e tante altre viuzze secondarie e parallele più “vivibili”. Che sia questa la chiave di svolta, nessuno può dirlo, ma la strada intrapresa appare quella giusta.

 

 

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