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Monturano Campiglione, Sfredda si coccola i giovani: “Zira e Armellini grandi colpi”

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Giuseppe Sfredda, ds Monturano Campiglione

PROMOZIONE – Il ds gialloblu in estate ha affidato a mister Viti due assoluti talenti del calcio regionale: l’attaccante e il terzino (classe 2000) stanno contribuendo alle fortune del club gialloblu

di Michele Raffa

Dopo quattro giornate di campionato il Monturano Campiglione è diventato una certezza del girone B di Promozione. Se lo scorso anno la formazione allenata da Nello Viti è risultata la miglior difesa del campionato nonostante il sesto posto, non è un caso che quest’anno, dopo 360 minuti, la porta di Isidori è ancora inviolata. Certo, non ha ancora incontrato le big del campionato, direbbero in molti, ma ampi meriti vanno dati, e se li attribuisce molto volentieri, lo stesso direttore sportivo Giuseppe Sfredda. Una campagna acquisti mirata e imbastita fin da subito che ha portato alla corte di Viti giocatori d’esperienza, ma allo stesso tempo talenti verdissimi che in campo si muovono e riescono ad essere determinanti come se alle loro spalle avessero anni e anni di onorata carriera. “Armellini e Zira (entrambi classe 2000) non sono affatto giocatori presi a caso, ma due grandi colpi – sottolinea Sfredda – Il primo lo abbiamo puntato fin da subito. Non appena finito il campionato mi son messo in contatto con il ragazzo convincendolo a scegliere il Monturano Campiglione. Il secondo invece, la scorsa stagione aveva avuto pochissimo spazio col Porto Sant’Elpidio in Eccellenza, ma quando ha giocato è andato a segno in ben 5 occasioni in campionato e 2 in coppa. In serie D non avrebbe trovato spazio e allora qui da noi ha capito subito che era l’habitat migliore per crescere. Ha ancora grossi margini di miglioramento, ma son sicuro che ne sentiremo parlare”.

Edoardo Cerquozzi

Se la linea difensiva del Monturano Campiglione è invalicabile, grossi meriti vanno anche al capitano, colui che non solo ha in mano le chiavi della retroguardia, ma dell’intera squadra. Lo stesso Edoardo Cerquozzi sposa la linea del proprio direttore sportivo: “L’intero lavoro parte alle nostre spalle. Abbiamo la fortuna di avere in porta uno dei portieri più forti della categoria. Isidori è bravo tra i pali, nel gioco aereo e con i piedi. L’aggiunta di un giocatore come Armellini nei quattro che compongono la linea difensiva ha incrementato ulteriormente il valore della nostra difesa. I risultati che arrivano non sono un caso”.

Sarà in grado la muraglia del Monturano Campiglione di resistere anche agli assalti della corazzata Maceratese? Domenica all’Helvia Recina per Cerquozzi e compagni sarà il primo vero test che potrà realmente dire dove questa squadra può arrivare. Come afferma lo stesso capitano, l’obiettivo è quello di migliorare il sesto posto dello scorso anno. Un’ipotetica vittoria li proietterebbe in solitaria in vetta alla classifica, un passo falso invece non comprometterebbe affatto il loro percorso. D’altronde, emulare il Milan di Capello del 1991/92 non deve essere un obbligo.

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