L’allenatore è convinto che la chiave del successo risieda nella cultura del lavoro
Francesco Pirro è il mister del Montottone, squadra che milita in seconda categoria nel girone G. Con una carriera caratterizzata da passione e dedizione, Pirro si è fatto notare per la sua capacità di costruire squadre competitive e di instaurare un forte legame con i suoi giocatori.
Nella nostra intervista, il mister inizia riconoscendo il supporto ricevuto dalla società e dal direttore sportivo Narcisi: “voglio ringraziare innanzitutto la società e il ds Narcisi per aver dato voce al mio progetto. Questa estate avevo chiesto una squadra ben strutturata, e sono stato accontentato.” La sua richiesta di avere due giocatori per ogni ruolo è stata soddisfatta, permettendo al Montottone di presentarsi con una rosa competitiva e ben bilanciata. “Fatico a fare le formazioni il sabato prima delle partite,” ammette Pirro, “perché ho 21 elementi validi, e questo è un grande segnale di forza per la squadra.”
Nonostante l’inizio di campionato non sia stato dei migliori, con tre sconfitte consecutive, il mister è determinato a non perdere la fiducia. “Le prime partite sono state difficili, figlie di una preparazione estiva intensa che ho imposto ai ragazzi,” spiega. Tuttavia, il riscatto è arrivato, all’ottava giornata 8 il Montottone si trova già nei piani alti della classifica, e questo è il frutto del lavoro svolto in campo.
Parlando del girone in cui è inserito il Montottone, Francesco sottolinea la competitività e la qualità delle squadre avversarie: “questo girone è davvero competitivo, ci sono squadre forti con tifoserie calde e campi difficili da affrontare.” E aggiunge: “io dico sempre ai ragazzi: l’obiettivo è quello di allenarsi intensamente durante la settimana, perché solo così possiamo essere pronti per dare il massimo il sabato. Certo, il calcio è imprevedibile e i risultati dipendono da molte variabili, ma la mentalità è tutto.”
Il mister è convinto che la chiave del successo risieda nella cultura del lavoro: “cerco di inculcare ai ragazzi l’importanza del lavoro sul campo. Se durante la settimana ci si allena bene, le possibilità di fare bene in partita aumentano notevolmente.” Attualmente, il Montottone sta attraversando un buon periodo, ma Pirro preferisce mantenere un approccio umile: “voliamo bassi. Siamo consapevoli che il cammino è lungo e che ogni partita può riservare sorprese.”
Pirro, tornato in corsa lo scorso anno dopo un periodo di stop causato da problemi familiari, ha trovato nella società la motivazione per continuare il suo percorso: “l’idea di proseguire dopo la salvezza dello scorso anno è stata una diretta conseguenza del rapporto di fiducia instaurato con la società.”
Il suo approccio con i ragazzi è caratterizzato da un dialogo aperto e sincero. “Mi piace stare con loro, scherzare e anche rimproverarli quando necessario,” afferma. “Con me possono parlare di tutto, e sono molto contento quando si confidano.” La rosa del Montottone è molto giovane, ma Pirro è orgoglioso del gruppo: “abbiamo mantenuto il gruppo dello scorso anno e i nuovi sono stati accolti bene dai veterani. La prima cosa che viene per me è la squadra. Noi esistiamo come ‘noi’, l’‘io’ non ha spazio, e tutti e 21 dobbiamo remare nella stessa direzione.”
Con una visione chiara e un forte spirito di squadra, Francesco Pirro continua a guidare il Montottone verso nuovi traguardi, sempre con la determinazione di costruire un futuro migliore per la sua squadra.
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