Montecassiano: nessuna sostanza inquinante nell’acqua, revocato il divieto

Oggi l’Arpam ha consegnato i risultati degli accertamenti al Comune

Il provvedimento di divieto dell’uso dell’acqua dei pozzi in zona ex Fornace era stato adottato l’8 giugno scorso in via esclusivamente precauzionale a seguito dell’individuazione da parte dell’Arpam di sostanze inquinanti nell’ex cava Smorlesi. Il Comune aveva sin da subito sollecitato Arpam e Asur affinché verificassero immediatamente le falde acquifere per capire se fossero state interessate dallo stesso inquinamento riscontrato dall’Arpam sulle operazioni di ritombamento della cava e di volta in volta aveva fornito aggiornamenti sull’evolversi della situazione.

Oggi, dopo le comunicazioni dell’Arpam, il sindaco Leonardo Catena ha revocato l’ordinanza di divieto di emungimento e utilizzo dell’acqua dei pozzi limitrofi all’ex cava Smorlesi e ha assunto nuovi provvedimenti. Dagli accertamenti è infatti emerso che: non ci sono sostanze inquinanti nell’acqua dei pozzi analizzati; in tutti i pozzi, tranne uno, è stata trovata la presenza di nitrati (legati alle attività agricole) per cui è vietato solo il consumo potabile e non gli altri usi; in un solo pozzo a monte della ex cava indicato nell’ordinanza e per cause da individuare e non attribuibili alla ex cava Smorlesi è stata trovato il tetracloroetilene, sostanza che rende inutilizzabile l’acqua. L’Arpam ripeterà le analisi a distanza di tre mesi. “Ogni abitazione – ha spiegato il primo cittadino – deve essere dotata di approvvigionamento di acqua potabile o allacciandosi all’acquedotto pubblico ove possibile o dotandosi di sistemi di depurazione domestici. Gli Uffici stanno facendo l’istruttoria per avviare il procedimento di rimozione/bonifica del materiale utilizzato per ritombare una parte della ex cava e nel frattempo si emanerà una nuova ordinanza affinché la cava venga coperta provvisoriamente affinché le piogge non causino un potenziale dilavamento”. Il sindaco Catena ha poi aggiunto: “Siamo tutti rassicurati dai risultati delle analisi. Abbiamo sempre seguito con la massima attenzione la vicenda, dispiace che anche in questa occasione ci sono stati alcuni esponenti politici locali della destra che abbiano approfittato di una situazione delicata per la solita becera propaganda che anche questa volta si ritorce contro i diffusori nostrani di paure”.

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Author: redazione

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