Monte San Vito, la Lega attacca il sindaco Cillo e il Pd

Il partito di Salvini polemizza con il primo cittadino per l’appoggio a Mangialardi

Riceviamo e pubblichiamo da parte del Coordinamento Locale Lega Salvini Premier Chiaravalle – Monte San Vito

Fantasia al potere“, era uno degli slogan che venivano impressi sulle mura all’epoca sessantottina.
Sembra proprio che il PD monsanvitese vi abbia preso spunto per rispondere al nostro comunicato critico
verso il Sindaco Cillo, dopo il suo endorsement al candidato governatore Mangialardi.

 

Solo una regia particolarmente fantasiosa, stile Warner Bros, infatti, poteva partorire l’attacco rivolto a far
credere che vi fossero degli accordi pre-elettorali tra noi e l’attuale sindaco. Basta un minimo di intelligenza
per capire che con la legge elettorale in vigore alle amministrative, i voti che noi come Lega Salvini
abbiamo conseguito, andavano proprio a pescare nelle file del centro-destra e non potevano essere a
sostegno della lista di Cillo.

Visto inoltre che nel loro articolo si propongono, con la solita spocchia radical-chic, di “spiegare la
complessità della politica”, per quanto scritto sopra dovrebbero prima spiegare ai propri elettori come
abbiano fatto a perdere le suddette elezioni dopo 10 anni di amministrazione e dopo che, appunto, il
centro-destra si presentava diviso! Più che di complessità del sistema politico dovrebbero occuparsi di
analisi delle sconfitte! Ma questo al PD, in tutte le sue declinazioni, sia territoriale che nazionale, non riesce
e mai riuscirà!

 

In quanto al Sindaco Cillo, che quotidianamente tiene a prender le distanze dalla sezione Partito
Democratico della Sartini nella sua Monte San Vito, dovrebbe chiarire come, immagino con molto
imbarazzo, possa sostenere quella stessa lista alle prossime elezioni regionali del 21 settembre. E non pensi
di poter prendere in giro nessuno nascondendosi dietro al fatto che non vi è nessuna firma a formalizzare il
suo appoggio a Mangialardi. La sua presenza al richiamo del candidato del Partito Democratico
Mangialardi, tenutasi l’8 luglio al Teatro Feronia di San Severino Marche, dove sedeva insieme ad altri
amministratori tra cui il Sindaco di Chiaravalle Costantini, non è mai stata riequilibrata da alcun segnale di
smentita ufficiale, come invece hanno fatto altri sindaci inizialmente tirati in ballo, neanche dopo la nostra
denuncia. Altrettanto patetiche, a tacer d’altro, sono le scuse udite sull’appoggio dato al candidato
Mangialardi, come se lui non facesse parte di quel Partito Democratico, che ha governato la Regione
Marche alcuni candidati odierni che hanno fatto parte della squadra di governo di Ceriscioli.

A questo punto, restiamo in attesa di conoscere i giudizi del Sindaco Cillo, sulla gestione della Sanità
marchigiana, sulle politiche del Lavoro, sulla gestione dell’Aeroporto, sulle politiche Agricole e su quelle del
Turismo, ovvero su quei temi che interessano il suo territorio e quello limitrofo, che noi della Lega
giudichiamo fallimentare.
Che la politica a volte sia complessa quello è vero, ed è proprio a causa di fatti come questi che spesso,
come noi, la gente comune non capisce.

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