Monte Cucco, una passeggiata sul confine tra Marche e Umbria

Eremo di San Girolamo (fonte umbriatourism.it)

Alla scoperta degli itinerari dell’Eremo San Girolamo e della Valle delle Prigioni

di Marica Massaccesi

Uno degli itinerari più interessanti e selvaggi sul Monte Cucco è quello alla scoperta dell’Eremo San Girolamo e della Valle delle Prigioni. Si tratta di un sentiero ad anello con tempo di percorrenza di 2 ore e 30 minuti. La particolarità è che il percorso costeggia il confine tra le Marche e l’Umbria.

Si parte da Pascelupo e si va verso Perticano. Dopo circa 900 metri s’incrocia sulla destra l’inizio del sentiero, segnalato da un cartello, ci si incammina verso “Casa il Sasso” e si attraversa il ponte del Rio Freddo. Si continua lungo la stradina, pianeggiante all’inizio e che si alza poi con un paio di rampe più ripide per attraversare il fitto bosco e raggiungere l’ingresso dell’Eremo di San Girolamo.

L’eremo di San Girolamo è arroccato sulle ripidi pareti del fiume Rio Freddo e costruito nel X secolo dagli eremiti. L’antica chiesa, in stile romanico, è costituita da tre grandi corpi in pietra con volta a botte e da un’altra torre centrale con pareti in pietra. Presenti anche piccole grotte dove gli antichi eremiti avevano ricavato delle celle.

Si prosegue verso il Fosso dell’Eremo per poi svoltare a destra e sbucare su una strada sterrata pianeggiante. Si scende poi a larghe svolte al margine dei pascoli delle Liscarelle. Una volta rientrati nel bosco, il tracciato costeggia il Fosso del Cupo. Si arriva così all’entrata della Valle delle Prigioni.

La “Scarpa del Diavolo” (foto themarcheexperience.com)

La Valle delle Prigioni rientra nel territorio del Parco del Monte Cucco ed è situata tra i monti Motette e Niccolò. Si chiama così per via dell’impenetrabilità, dovuta dall’erosione delle acque del fiume che ha formato pareti rocciose tra cui la leggendaria Scarpa del Diavolo. La gola, scavata dalle acque gelide e cristalline del fiume Rio, è un luogo affascinante e incontaminato dove la vegetazione cresce lussureggiante.

Continuando il percorso si attraversa un tunnel, la cosiddetta galleria dell’acquedotto, qui è utile utilizzare una pila, per raggiungere distese verdi e godersi suggestivi panorami. Infine si conclude la passeggiata ritornando a Pascelupo.

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