Moie e l’addio di Rossi dopo una vita insieme: “A volte il calcio non ha spiegazioni”

PROMOZIONE – Il tecnico saluta come allenatore, resta nel settore giovanile fino a fine anno: “Spero davvero arrivi la salvezza. Il percorso è stato bellissimo”

Dopo tredici anni insieme si stanno per separare le strade di mister Matteo Rossi con il Moie Vallesina. Intanto, risultati non favorevoli hanno portato al cambio di guardia in panchina con il tecnico che è stato sollevato dall’incarico: “Una stagione davvero molto particolare ed anche difficile da capire. I risultati non sono affatto veritieri così come la classifica. Però ai numeri bisogna dare atto. Dentro quella squadra c’è un valore umano importante e mi viene da dire che a volte il calcio non ha spiegazioni. Ci sono situazioni difficili anche da vivere, comprendere e sistemare. Purtroppo è andata così e auguro a chi arriverà a posto mio, appunto, di sistemare tutto, raggiungere la salvezza con episodi che magari inizieranno a girare nel verso giusto. Il Moie Vallesina deve salvarsi, spero davvero succeda

Rossi però resterà fino a fine stagione: “Non ho nessun tipo di rimpianto, ho lavorato per questa società per tredici anni. Fino alla fine della stagione finisco con la mia seconda mansione, quella di responsabile del settore giovanile in cui si è fatto un gran lavoro. Giusto finirla per una questione di rispetto nel terminare un percorso. E poi, come tutte le grandi storie, c’è un inizio e una fine. A fine anno ci separeremo con la società. Una decisione mia perché devo iniziare un percorso diverso“.

“Credo sia giusto guardarsi intorno quando si sente che un ciclo è finito – continua Rossi -. Senza problemi con nessuno, è finito un percorso bellissimo in cui ringrazio tutti, dal presidente Possanzini al figlio Dimitri che mi hanno sempre rispettato, loro mi hanno dato tanto e io anche a loro. Ringrazio Federico Topa che è stato con me nella figura di direttore sportivo, un viaggio insieme come se fossimo fratelli. Sicuramente un percorso bello, importante e duraturo, cosa difficile da vedere oggi nel calcio. Ringrazio poi tutte le persone con cui ho condiviso, ma avrò tempo di salutarli prima di fine stagione. Futuro? Fondamentalmente a me piace allenare i grandi, poi si vedrà nel tempo se ci sarà occasione di continuare a farlo“.

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Author: redazione

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