Mogol emoziona Ascoli

Con passo felpato entra in punta di piedi sul palco di un Ventidio Basso trepidante di viverlo, con l’umiltà e la semplicità che sanno indossare solo i grandi artisti e i giganti che hanno scritto nel vero senso della parola, la musica italiana negli ultimi sessant’anni: Giulio Rapetti in arte Mogol, protagonista indiscusso di una serata di beneficenza, si è raccontato e ha fatto una vera e propria lectio magistralis sulla vita e la musica della sua vita; il ricavato della serata è stato devoluto a favore del reparto di oncologia dell’ospedale di Ascoli Piceno in collaborazione con l’associazione del portico di padre Brown. “Ora vi dico come si scrive una canzone” esordisce così e con l’appoggio di una band di tutto punto, composta da grandi maestri: Giuseppe Barbera al piano, Massimo Satta alla chitarra, Giulio Proietti alla batteria e ai bassi Sandro Raf Rosati, inizia a mischiare nozioni stilistiche, letterarie ed emozioni facendo comprendere alla platea, come nasce “io vorrei…non vorrei…ma se vuoi…”, prima canzone che racconta il sodalizio con Lucio Battisti protagonista anche lui della serata. La paura di amare, si traduce fra note chiuse che si aprono poi come il mare verso l’accettazione dell’amore che può reprimere ogni paura esistente. Facendo emozionare tutti fra lacrime e sorrisi ha sfoderato con la band la maggior parte del suo repertorio. Raccontando tutti aneddoti, spaziando con storie e vicende vissute con Celentano, Gianni Bella, Nicola di Bari e il suo amico Lucio spiega l’origine di ogni canzone che ha scritto fino ad andare a scovare quelle che non avremmo mai immaginato che fossero anche sue. Tutti le sappiamo e tutte le generazioni le cantano: emozioni, la prima cosa bella, l’arcobaleno, a chi, una lacrima sul viso, non dire no, la canzone del sole, il mio canto libero, l’emozione non ha voce e tante altre ieri sera sono state proposte e riproposte ma con un‘energia che Ascoli Piceno non dimenticherà mai più. La lezione più bella ricordandoci di come la musica possa salvare questa esistenza e renderci persone sane e giuste, ma sopra ad ogni cosa esorcizzare la morte, lasciando le giuste azioni compiute in questa vita attraverso gesti umili e nobili stando attenti a trovare i propri arcobaleni. Servizio in onda anche nel TG di TVRS di stasera alle 18.50.

Manuela Cermignani
Author: Manuela Cermignani

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