Misuraca sempre nella stessa porta, i Simoni e società sempre nelle stesse condizioni

PAGELLE FERMANA – Dai dirigenti ai calciatori dopo l’1-1 con la Torres: tante voci, le solite difficoltà ed anche Protti sbotta: “Vogliamo chiarezza”

Famiglia Simoni 4.5: hanno concentrato la Fermana nelle loro mani dopo le battaglie estive, sbagliando i conti: si è già accesa la spia della benzina, servono aiuti. Sabato mattina alla porta del club ha bussato l’ex ds gialloblu degli anni ’90 Gianni Rosati accompagnato dall’avvocato partenopeo Gammieri (leggi l’anteprima). Le 72 ore di tempo per presentare un’offerta scadono domani (martedì). Nel frattempo la cordata fermana è sempre al lavoro e potrebbe strappare un incontro a breve: di accollarsi i debiti, però, non se ne parla. Tornando ai Simoni, nessuno ha ancora capito il perchè abbiano fatto questo passo più lungo della gamba, mentre in tribuna laterale fanno finta di nulla. E la scadenza del 16 dicembre si avvicina.

Massimiliano Tintinelli 5.5: sta prendendo consistenza quel “senza voto” di qualche settimana fa. Dopo circa tre mesi dalla stesura del nuovo Cda, l’advisor è ancora alla ricerca di una strada da percorrere. Forse credeva fosse più facile.

Massimo Andreatini 6.5: dopo due partite dal suo ritorno, ha messo fuori dal progetto tre big over, rischiando sulla sua pelle. Relegati in tribuna Padella, Calderoni e Laverone. Scossone drastico che ha avuto un senso. La squadra l’ha mostrato in campo con la Torres. E se fosse arrivata una sconfitta inappellabile? Sai che critiche. Un giudizio parziale in attesa di un mercato che lo dovrà vedere protagonista, provando a sistemare le magagne di una rosa costruita malissimo.

Protti 6: i tre punti in nove uscite rimangono pochini, ma con la capolista trova lo spirito del collettivo prima offuscato da personalità ingombranti. Tilli il suo nuovo cavallo? In sala stampa rialza la testa, si gode la prestazione e chiama a rapporto la società: “Da luglio le cose non sono chiare. Adesso qualcuno ci deve dire la verità. Cosa sta succedendo?”.

Misuraca 6.5: terzo gol sempre nella stessa porta sotto alla Duomo, come con Ancona e Arezzo, la stessa in cui aveva sbagliato il rigore con l’Entella, la stessa che lo aveva visto esultare in modo discutibile con gli stessi aretini, due settimane fa, nel bel mezzo delle contestazioni. Un bel viatico per fare pace, con la fascia al braccio, raccogliendo l’eredità di un Giandonato a riposo.

Gasbarro: 6.5: si guarda attorno e vede solo under, il portiere alle spalle, Santi, Spedalieri e Pistolesi ai fianchi. Unico over della difesa, partitona. Era questo il vero Gasbarro, che anomalie nelle precedenti partite.

Pistolesi 6.5: il terzino sinistro del 2005 non era mai stato utilizzato da Protti. E’ servita la “manovra” Calderoni per far sì che potesse essere schierato. 18 anni, miniera d’oro, meraviglioso per personalità e compostezza anche nelle difficoltà. In alcuni frangenti pecca, ma non si può pretendere tutto e subito.

Tilli 6.5: con quel capello rasato ai lati sembra più “ragazzaccio” del solito e infatti stavolta quando accelera non lo prendono mai. Tre ammonizioni procurate, su di lui un rigore netto non fischiato, con la sensazione che debba però migliorare ancora tanto. Nelle scelte, nell’assist, nella conclusione. Arriva lì e ci pensa troppo. Ma anche lui viene dalla D.

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