Misuraca rimisurato: “Rinato fisicamente con la Fermana, avrei voluto anche i playoff”

SERIE C – Il professore classe ’90 è ancora di proprietà del Pordenone: “Presto per parlare di futuro, al Recchioni bell’ambiente per esprimermi”

L’anno scorso aveva giocato con il contagocce. Prima con la fascia al braccio a Pordenone, Serie B, poi a Bari in C, riconquistando la cadetteria con un ruolo marginale. Gli infortuni lo stavano marcando stretto. Gianvito Misuraca, palermitano classe ’90 ma oramai marchigiano d’adozione (è legato a Cecilia, la figlia del mister ascolano Scarafoni), era arrivato così alla Fermana per ritrovare la continuità necessaria.

Missione stra-compiuta. Secondo canarino per minuti giocati – solo Pellizzari lo supera nella graduatoria dei più presenti -, 35 gettoni, il più utilizzato nel 2023 e nel girone di ritorno, a dispetto dei suoi 33 anni. Misuraca “misurato” a dovere. Professionista integro, con trame fuori dal comune. “Dal punto di vista fisico è stata la stagione della mia rinascita – ha riconosciuto il giocatore al Messaggero Veneto – . Non ho rimediato infortuni e ho potuto essere sempre a disposizione. Ne avevo bisogno. Alla Fermana ho trovato un bell’ambiente per esprimermi, una società nuova e ricca di entusiasmo, nonché un gruppo sano. Peccato non aver centrato i play-off, ci è mancato qualcosa. Li avrei voluti disputare per provare a essere ancora protagonista”.

E nella stagione 2023-24 dove sarà Gianvito? “Ho ancora un anno di contratto con il Pordenone – ha sottolineato Misuraca -: è presto per parlare di futuro, ancora non penso dove sarò il prossimo torneo. Intanto mi godo l’epilogo di questo campionato”.

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