Mister Fondati analizza il colpo di Monticelli e parla del suo gruppo

PROMOZIONE – Parola al tecnico del Corridonia

Dopo due sconfitte consecutive il Corridonia di mister Giuliano Fondati ha rialzato la testa andando ad espugnare sabato il campo della capolista Monticelli. “La squadra aveva vissuto una decina di giorni difficili dopo il buon inizio di campionato dopo le sconfitte con Casette Verdini e poi con l’Appignanese in cui non c’era stata una reazione, nel mezzo l’infortunio a Bigoni che dovrà stare fuori diverso tempo, ma i ragazzi in settimana si erano allenati in maniera importante e sabato si è visto, con una prestazione veramente tosta – spiega il tecnico rossoverde – Sulla partita posso dire abbiamo giocato in un bellissimo impianto contro una squadra che fino a quel momento aveva fatto vedere il suo valore tanto in casa quanto in trasferta”.

Il successo è arrivato al termine di una partita equilibrata e molto combattuta: “Il primo tempo ero meravigliato di come non fossimo riusciti a segnare, ma è anche vero che abbiamo rischiato di subire gol anche noi. Nonostante il gran caldo quindi era una partita viva in cui le squadre hanno creato diverse occasioni – ci racconta Fondati – Nel secondo tempo al contrario di come ci era capitato nelle partite precedenti siamo andati meglio e prima ci siamo visti annullare un gol per un fuorigioco un po’ dubbio, poi siamo riusciti a concretizzare e abbiamo retto nei minuti finali alla logica reazione del Monticelli che ci ha messo in difficoltà con qualche palla inattiva, ma siamo stati lucidi sia con i centrali di difesa a evitare rischi e il sacrificio dei nostri attaccanti in modo da rimanere pericolosi fino alla fine”.

Una sterzata importante per il Corridonia che dopo aver raccolto quattro punti nelle prime due gare era reduce da due sconfitte delle quali sono subito state individuate le cause: “Eravamo partiti bene nella stagione, il mio lavoro si è concentrato in questo periodo nel cercare di capire il calo che accusavamo nella mezz’ora finale e non era legato solo all’aspetto atletico, abbastanza normale a inizio stagione, ma principalmente a motivi mentali – prosegue il mister – Abbiamo capito che qualche ragazzo quando va in difficoltà da quel punto di vista va aiutato in maniera migliore, abbiamo ragionato anche con i più esperti della rosa ovviamente e sabato ho visto una risposta importante avvenuta nel secondo tempo, è stato un ottimo segnale, perché nei primi 45 minuti abbiamo sempre fatto bene sia in campionato che in coppa”.

Salta all’occhio la sconfitta subita dai rossoverdi contro l’Appignanese ultimo in classifica e poi la vittoria sul terreno di gioco della capolista a dimostrazione di come regni un grandissimo equilibrio in un girone ancora tutto da decifrare: “È chiaro d’estate i giudizi sul valore delle varie formazioni è giusto che vengano espressi e anche in campionato spesso si notano però nella partita singola poi vanno dimostrati e ad oggi questo campionato fa sì che chi è in testa abbia dieci punti e non quindici – analizza mister Fondati – Il Matelica sembra aver ripreso il passo dopo essere partita male ha fatto tre vittorie, ma anche li vediamo che sono tutte vittorie di misura. È al momento ancora impossibile dare un’opinione netta sulle squadre, lo dimostra la classifica, lo dimostrano settimanalmente tutte le partite come il fatto che ci siano state finora più vittorie in trasferta che successi in casa, è decisamente un bel campionato”.

Sabato il Corridonia ospiterà l’Atletico Centobuchi, altra formazione molto quotata del girone B di Promozione: “Penso sia una realtà che può raggiungere i playoff come già ha fatto l’anno scorso fatta da una squadra che si conosce abbastanza bene, allenata dallo stesso mister, che oggi non è mai scontato. So che ci aspetta un avversario veramente tosto e la vittoria di prestigio con il Trodica lo fa capire, con una profondità di rosa importante, soprattutto in avanti, con Galli, Liberati, D’Angelo una rosa composta bene molto concreta. Spero che i tre punti presi sabato portino alla squadra un po’ di entusiasmo – ci dice in conclusione il tecnico rossoverde – perché purtroppo al Mancini manca un po’ il fattore casa vista la distanza del campo dal pubblico e dobbiamo essere bravi come gruppo a trasmetterci le giuste motivazioni. Speriamo di poter regalare la prima gioia a chi ci segue e alla società”.

Sergio Brizi
Author: Sergio Brizi

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