“Miracolo di Capodanno”: a Serralta ritrovata la Madonnina della Quercia

SAN SEVERINO MARCHE – Sotto una grotta franata, nel bosco, lungo l’antica strada medievale che collega la chiesa del Torrone al Castello. L’opera del geom. Luigi Pasqualini (dipendente dell’Ufficio tecnico comunale di Macerata) e dei coniugi treiesi Silvano, noto restauratore e Giuliana Arcangeli

di Maurizio Verdenelli

Massabielle? Sta a Serralta, sopra San Severino Marche, lungo la scoscesa via tra la chiesa del Torrone e il Castello. Fuor di metafora, il ritrovamento all’interno di una grotta (sul modello du Lourdes) franata, quella che poeticamente è stata subito definita la ‘Madonnina della Quercia’, è un piccolo “miracolo di Capodanno”.

Giuliana e Silvano Arcangeli

E si deve alla passione di un famoso restauratore treiese, Silvano Arcangeli (il nonno paterno, Domenico, fu proprietario della celebre villa Spada – La Quiete), di sua moglie Giuliana Faraoni e di Luigi Pasqualini, geometra, dipendente dell’Ufficio tecnico del Comune di Macerata. Pasqualini sorride con serena fermezza: “Ci piace essere come una Soprintendenza alle Bellezze Semplici …e vogliamo operare restaurando la ‘Madonnina della Quercia’, la grotta, le statue della Vergine stessa e di Bernadette Soubiros. Illuminando pure il sito del ritrovamento con pannelli solari”. Piu’ cauto Silvano che a Serralta ha un antico casolarie: “Vorremmo collaborare a questo proposito con l’attivissima proloco: sono sicuro che non presidente e tutto lo staff non ci faranno mancare il loro indispensabile contributo”.

Il ritrovamento della “Grotta di Lourdes” nel bosco sul tracciato medievale una volta molto frequentato dai fedeli, ha due fasi. Racconta Giuliana Faraoni Arcangeli: “L’ultimo giorno dell’anno, mio marito, Luigi ed un’altra nostra ospite, mentre facevano un’escursione nel bosco in direzione del Castello, si sono imbattuti in Patrizio Panichelli di Serralta che indicava loro il vicino luogo di una recente frana, causa lo smottamento del terreno, ai piedi di una grande quercia. Trascorso il Capodanno, il giorno due, muniti di tutti gli strumenti necessari per l’escavazione, insieme con Luigi ci siamo recati sul posto. E con grande emozione, dopo non poco lavoro e fatica, è apparsa tra l’intricata, fitta vegetazione, i sassi e il terriccio che la ricoprivano, all’ombra della possente pianta che sembrava proteggerle la Grotta di Lourdes e al suo interno le sculture, di pregevole mano, della Vergine e di Bernadette”.

‘Il miracolo di Capodanno’ ha fatto venire alla luce il frutto che la profonda fede Cristiana della signorina Giulia Castellani, ricca proprietaria del luogo aveva voluto donare, il secolo scorso, ai fedeli di Serralta che si recavano a messa o a pregare nella vicina chiesa parrocchiale. Un’eredità pure eminentemente spirituale quella di Giulia Castellani che non ha lasciato eredi e della cui grande villa ancora visibile sopra il Torrone.

Silvano Arcangeli con lo zio Ezio Faraoni ed un amico toscano a Villa Spada

“Basta pochissimo per restaurare la Massabielle settempedana” dice Silvano cui si devono cura e pure conservazione e custodia dell’avita Villa Spada prima che l’amministrazione Capponi prendesse in mano il recupero del capolavoro del Valadier. Un restauro, quello della “Madonnina della Quercia” e del suo habitat che di sicuro l’amministrazione di Rosa Piermattei; di concerto con la Proloco di Serralta, non vorra’ certo trascurare.

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