“Mio record di gol per Tolentino: che peccato i ribaltoni con Fermana e Urbania, ma adesso…”

Il centrocampista Tortelli in rete a Civitanova ripercorre la stagione e il suo score. Domenica big match col Trodica

Dopo la delusione di Coppa e le due sconfitte di fila contro Urbania e Urbino, il Tolentino è tornato a sorridere in campionato, superando nel derby del Polisportivo la Civitanovese che ha chiuso in nove in virtù delle espulsioni di D’Ancora e Lorenzoni. Il primo acuto del 2026 porta tre punti pesantissimi per i cremisi, non solo per la classifica ma anche per il morale. Con il capitano e match winner del pomeriggio Paolo Tortelli, che domenica scorsa ha realizzato il goal decisivo, abbiamo ripercorso il match: ” È stata una partita nervosa, complice anche la posta in palio per entrambe, e questo si è riflesso anche in campo. Il nervosismo poi, più che comprensibile, è scaturito con le espulsioni in panchina. Le tre sconfitte iniziavano un po’ a pesare. È una vittoria importante. Siamo stati bravi e fortunati a portare gli episodi dalla nostra parte. Siamo felici non solo per noi stessi, ma anche per la società e i tifosi. Solo felicissimo per il goal, ma soprattutto per la squadra”. Questa per il valido centrocampista, ex tra le altre di Potenza Picena e Maceratese, è la terza stagione di fila, la settima complessiva con la società del presidente Romagnoli.

“Non ho avuto dubbi nel proseguire perché è stato intrapreso un percorso importante. Tolentino per me rappresenta una seconda casa. E indossare la fascia è un onore perché per me incarna quello che è il Tolentino. Sto invecchiando e quindi sento la responsabilità di trasmettere, per chi conosce meno l’ambiente del Tolentino, la passione che trasmettono la società e i tifosi”. Entusiasmo e passione che dall’anno scorso si sono riaccese in città e la dimostrazione la si può vedere non solo nelle gare casalinghe ma anche in trasferta: “Questa è la vittoria più bella. L’affetto della gente è l’emozione più grande perché crea ricordi. Negli ultimi due anni i tifosi hanno fatto numeri incredibili, battendo record. Penso alla finale di Coppa a Senigallia, domenica scorsa a Civitanova, oppure anche lo scorso anno a Macerata. Cerchiamo di fare il meglio possibile per regalare loro delle soddisfazioni”. Tortelli è diventato oramai un elemento imprescindibile nello scacchiere tattico di Passarini, dimostrando una crescita costante anche a livello realizzativo con cinque goal già segnati: “I numeri sono migliorati perché ho eguagliato e superato il numero di goal dello scorso anno. Il modo di giocare del mister e della squadra mi permette di esprimermi al meglio. È merito loro. Sono felice di quello che sto facendo e spero di continuare così”. Una stagione fin ora con alti e bassi per la squadra di Passarini, che sicuramente ha pagato a livello fisico e mentale anche il fatto di giocare ogni tre giorni in Coppa e di avere una rosa non lunghissima: ” Nell’ultimo periodo i risultati non sono stati esaltanti. Ci è mancata continuità e spesso abbiamo pagato caro delle disattenzioni. Esempio: ad Urbania eravamo avanti 3 a 1, meriti di vincere ma alla fine ti trovi sotto 4 a 3. Le stagioni purtroppo non sono tutte uguali. Dobbiamo rimanere equilibrati. Il fatto di giocare in Coppa e di non avere una rosa lunghissima lo abbiamo un po’ pagato. Penso ad esempio alla gara con la Fermana persa 4 a 3, dove c’è stato anche un calo fisico”.

Domenica per il Tolentino è tempo di tornare al Della Vittoria, dove l’avversario di turno sarà il Trodica dell’ex Roberto Buratti, in quello che sarà uno dei big match di giornata. Cremisi che dovranno fare a meno di Passarini in panchina e di capitan Tizi, entrambi squalificati e che in questa stagione hanno già affrontato tre volte i biancoazzurri, estromettendoli dalla Coppa e vincendo all’andata al San Francesco: ” È una partita importante, forse la più difficile che poteva capitarci al momento, perché il Trodica è una delle squadre più forti del campionato molto fisica e che punta sull’agonismo. Dovremo cercare di spostarci dal fare quella partita sporca e tornare magari sui nostri binari”. In chiusura: ” Mi aspettavo un campionato equilibrato e con un livello alto. Non sono d’accordo con chi scrive e dice che il livello è medio-basso. Ad oggi non saprei fare un pronostico perché ogni domenica è una sorpresa. È un campionato strano e difficilissimo. In carriera non mi era mai capitato una situazione così, se non forse il primo anno che ero alla Maceratese che l’Atletico Ascoli vinse il campionato all’ultimo di un punto, ma non era così difficile. A livello di squadra dobbiamo trovare serenità, poi cercheremo di ritagliarci un posto in zona playoff per dare una soddisfazione alla società e ai tifosi”.

Potrebbe interessarti anche

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS