Minnozzi: “Mai visto uno come Pirozzi, mi è entrato nel cuore. Il campionato? Non basterà domenica..”

ECCELLENZA – Il bomber dell’Atletico Ascoli parla verso la sfida contro il Castelfidardo

Centottanta minuti per realizzare un sogno. I brividi di marzo in casa Atletico Ascoli sono stati spazzati via dalle vittorie contro Valdichienti e Azzurra Colli, ritrovando la testa della classifica a due lunghezze di vantaggio dal Fossombrone, il tutto appunto a due giornate dalla fine dell’Eccellenza. La squadra bianconera scalda i motori per le due sfide decisive, contro Castelfidardo (domenica ore 16:30) e Urbino nell’ultimo turno.

Per vincere serviranno ancora una volta i gol, chiesti da ambiente e società a Matteo Minnozzi. Il bomber, a quota 13 reti, ha trascinato la squadra anche a Colli con il passaggio chiave per la corrente Marucci che ha fornito l’assist ad Esposito e poi servendo lui stesso la palla giusta al trequartista che ha firmato il sorpasso. “Eh, che dire, quella è stata una partita fondamentale. Come tutte dai quando manca poco alla fine. Però questo era un derby e l’abbiamo vinto dal punto di vista mentale, mantenendo grande atteggiamento e calma. Siamo stati mostruosi sotto questo punto di vista perché ci siamo ritrovati sotto 1-0. Stavolta abbiamo dimostrato davvero chi siamo e come siamo fatti“.

A parlare è proprio Minnozzi che, negli ultimi tre gol dell’Atletico Ascoli, ha sempre messo lo zampino. Prima la testata contro il Valdichienti con assist proprio di Esposito, poi ridonato appunto al Colle Vaccaro: “Con Ciccio gioco insieme da tre anni, tranne per una piccola parentesi, c’è un bellissimo feeling in mezzo al campo. Lui è un fratello anche fuori dal rettangolo di gioco, credo faccia tanto la differenza il rapporto tra noi”. Sempre insieme ma non nella scorsa stagione quando Minnozzi era la Recanatese. “Sono felice per i miei ex compagni e per la salvezza in Serie C, tantissimo. Anche per il mister che in poco tempo mi ha insegnato molto”. A proposito di tecnici, anche l’Atletico Ascoli ha il suo nuovo trainer, Sergio Pirozzi, che dagli allenamenti sembra sempre passare molto tempo a parlare con la sua prima punta: “Sono onesto, da quando gioco a calcio non ho mai trovato un allenatore così bravo dal punto di vista umano. Lui sa fare questa cosa, sa capire che noi prima di essere calciatori siamo uomini. Questo fa il 90% di un allenatore. Lui è arrivato e conosceva la mia storia e incredibilmente sa come parlarmi e quali punti toccare. Per me è stata una bellissima scoperta”.

Fiducia, primato, gol. Anche in classifica marcatori Minnozzi può raggiungere la gloria ma deve superare il duo Tittarelli-Iori nelle ultime giornate (LEGGI QUI). Non è però la prima traccia della lista personale: “Sarebbe una bella soddisfazione personale ma resta un qualcosa in più. Serve vincere con la squadra anche perché è merito dei miei compagni se io segno. Poi certo, se arriva il gol non lo rifiuterò mai e poi mai“. Onesto. Scongiurando le scaramanzie, chiaramente la domanda finale è d’obbligo: “Chi vincerà l’Eccellenza? Dico che nel calcio può succedere di tutto. Non basterà la partita di domenica, assolutamente. Si possono fare tremila conti poi un’azione può cambiare il destino di un campionato. Noi pensiamo a vincere”. Lo avete capito, bomber Minnozzi è più carico che mai.

Matteo Rossi
Author: Matteo Rossi

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