Minnozzi, dietrofront dopo l’appuntamento per la firma: Civitanovese, errori a monte?

Il caso dell’ex Atletico Ascoli che aveva preso accordi poi è andato a Macerata. Il vero rimpianto è Shiba, soffiato dalla Sangiustese a inizio mercato

di Aldo Caporaletti


“Alziamo l’asticella”, così il ds della Civitanovese, Crocetti, aveva presentato l’ultimo test preseason in casa della Recanatese, formazione professionistica. Barra issata troppo in alto, tanto che i leopardiani, assenti Sbaffo e Peretti, servono ai rossoblu la “manita” (5-1). Chiude il discorso, portando i suoi sul 3-0 ad inizio ripresa, l’indimenticato ex Ferretti. Sul 5-0 per i giallorossi, un rigore sbagliato da Gomez. C’è tempo per il gol della bandiera di Paolucci, su palo di Strupsceki.

I tifosi rossoblu speravano di leggere nella formazione indicazioni per il derby di Coppa di domenica al Polisportivo, con la Maceratese. Mister Nocera, però, mescola le carte lasciando in panchina alcuni titolari: Visciano, Strupsceki, Paolucci. Nel modulo, due punte: Spagna e Garcia, con Tizi a sostegno. Disposizione che sarà riproposta contro la Rata, con Paolucci al posto di Garcia; in mediana, confermato Domizi (2003), con Visciano e Strupsceki per Bernardini ed Ercoli. In difesa, problema principale della Civitanovese, dopo varie prove per l’esterno destro, mister Nocera ha optato per la “promessa” Mangiacapre.

L’under 2006 dovrebbe giocare titolare con la Maceratese, in un ruolo a cui era subentrato in Promozione. Sul versante sinistro Cosignani (2006) – terzo under in campo a Recanati – che, dovesse arrivare il 34enne Pasqualini (mancino naturale) dalla Samb, sarebbe dirottato a destra. Centrali Passalacqua-Ballanti, senza alternative. Alla Civitanovese la discussione è concentrata sull’attacco, dove agli addii di Guido Galli (alla Sangiorgese) e Mandolesi (prossimo al Casette Verdini) si aggiungerà quello dell’esterno Wali, individuato – con due centrocampisti (Bagnolo, non convocato con Recanatese?) – in sovrannumero.

Dato che si è registrato il solo arrivo dell’ex Spagna, ne consegue che il reparto avanzato deve essere irrobustito. Ma nella dirigenza rossoblu la “lingua batte dove il dente duole”: Minnozzi. Il 27enne centravanti dell’Atletico Ascoli (Serie D) era stato contattato dalla Civitanovese, ma dopo aver fissato l’appuntamento per la firma (dichiarazioni di patron Profili), il giocatore e l’entourage hanno fatto “marcia indietro” cedendo alle “lusinghe” della Maceratese, che si è inserita nella trattativa. C’è il comportamento del giocatore (se ne occuperanno i cori degli ultras), ma soprattutto la dimostrazione di superiorità economica della Maceratese, alla vigilia del derby. Alla fine la “ciliegina sulla torta”, su cui ha tanto insistito il ds Crocetti, l’ha messa la Maceratese.

Il dirigente rossoblu non è stato determinante, pur avendo avuto Minnozzi al Tolentino. Si apre un problema di “coabitazione” alla Rata: Perri dovrebbe interrogarsi sul trattamento subito. Preso quale centravanti titolare, causa problemi fisici transitori, è stata tesserata un’altra prima punta. La Civitanovese, con problemi in attacco, dovrebbe restare vigile: Perri ha diritto di giocare. Per il resto serve a poco, da parte di patron Profili, “piangere sul latte versato”: molti sportivi ritengono che l’errore sia stato fatto a monte. Non aver portarto alla Civitanovese l’ex Shiba, protagonista della promozione in Serie D dell’Aquila. In quella circostanza non c’era la concorrenza della Maceratese, se le richieste erano alte patron Profili doveva mobilitare al riguardo la città.

Shiba è stato ingaggiato dalla Sangiustese, che non è accreditata per la vittoria del campionato. Si sono conclusi, con un bilancio magro di tre sconfitte: Atletico Centobuchi (Promozione), Samb, Recanatese e due vittorie: Osimo Stazione (Promozione), Grottammare (Prima Categoria), i test della preparazione. Ogi pomeriggio, in Piazza Conchiglia (luogo di ritrovo degli ultras rossoblu), presentazione della rosa della Civitanovese a disposizione, seguita da una cena all’Hotel Cosmopolitan. Staremo a vedere se, con un organico completo, in campionato il vento cambia.

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