“Mia figlia svenuta in pieno centro” tra l’indifferenza dei passanti

La piazza di Tolentino

L’episodio a Tolentino, il racconto di Enrico Seri

Cosa ci sta succedendo? Una piccola storia vera“. Inizia così il post su Facebook di Enrico Seri. L’uomo vive a Tolentino e va a raccontare un episodio alquanto brutto capitato alla moglie e alla figlia stamattina: “È mattina presto, nonostante la zona rossa, c’è chi circola per la città, forse per andare a lavoro o per fare spesa. Una donna e sua figlia escono da un laboratorio di analisi, dopo un esame, e pochi passi dopo l’uscita la ragazza dice di sentirsi male, la mamma la sorregge ma non ce la fa, la ragazza sviene. La donna, preoccupata e agitata per la situazione, si fa forza e decide di distendere la figlia a terra sul marciapiede, le alza le gambe come si fa in questi casi per aiutare la circolazione.

Nel frattempo passano alcune macchine, nessuna rallenta o si ferma. Poco più avanti sulla stessa strada, c’è un’auto accesa, come ad aspettare qualcuno, ma la persona alla guida, che ha visibilità chiara della scena, non scende. Esce una donna dallo stesso laboratorio, passa davanti alla donna e alla figlia, si accorge della situazione anomala ma, con lo sguardo in su come uno scalatore, passa oltre senza chiedere nulla e sale nella macchina accesa. Nessun aiuto. La ragazza fortunatamente si riprende, si rialza, si dirigono verso la loro auto e tornano a casa. Siamo a Tolentino, 6 marzo 2021, pieno centro della città, in una delle strade più trafficate. Le due donne sono italiane, occidentali, sono mia moglie e mia figlia”. 

Il racconto dell’uomo non può che aprire scenari di delusione e riflessione su quanto accaduto con nessuno che si è degnato di dare una mano a delle persone in evidente difficoltà.

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