Metano sopra i 3 euro al chilo, distributori chiudono e non rinnovano contratti ai dipendenti

(Foto d'archivio)

La situazione in provincia di Macerata e nell’Anconetano

Continua a salire il costo del metano e con un prezzo abbondantemente sopra i 3 euro al chilo molti impianti hanno deciso di chiudere. Quelli che restano aperti vedono ridotti drasticamente i guadagni tanto che stanno pensando di non rinnovare i contratti dei dipendenti dopo la pausa estiva.

È un settembre amaro e difficile per tutti con il settore degli impianti dei carburanti in seria difficoltà. In provincia di Macerata i prezzi più convenienti per quanto riguarda il metano si possono trovare in zone periferiche, come a Cingoli, dove c’è un distributore che riesce ad applicare ancora un prezzo accessibile: sotto i 2 euro al chilo, anche se non si sa ancora per quanto tempo. In provincia di Ancona, zona Osimo-Castelfidardo-Ancona, tutti i distributori si aggirano sui 2,70 euro al chilo fino ai 3 euro. E quando, come è successo, il prezzo è salito oltre i 4 euro, ecco comparire la scritta “chiuso per manutenzione” almeno fino al 5 settembre, quando potrebbe arrivare un ritocco al ribasso dei prezzi. O almeno così si spera.

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